Il riconoscimento, consegnato il 15 maggio presso il Directors Guild of America, è quello di Miglior Film tra i trentasette in gara scritti, diretti e prodotti dagli studenti della prestigiosa università statunitense
Con il cortometraggio Refuge, il regista veronese Federico Spiazzi ha vinto il Columbia University Film Festival di New York. Il riconoscimento, consegnato il 15 maggio presso il Directors Guild of America, è quello di Miglior Film tra i trentasette in gara scritti, diretti e prodotti dagli studenti della prestigiosa università statunitense. Con la vittoria del Festival, Federico Spiazzi porta a termine il Master di Regia Cinematografica iniziato nel 2014 grazie a una borsa di studio della Hollywood Foreign Press Association.
Scritto dallo stesso Spiazzi con Fernanda Frotté e prodotto da Federica Belletti, Refuge è stato girato ad Atene nell’estate scorsa. In un crocevia della capitale greca, persone di diverse nazionalità si incontrano casualmente in un negozio di torte. Tra di loro ci sono degli ateniesi, dei turisti stranieri e dei rifugiati siriani. Il loro breve incontro nel “rifugio” di quella bottega sarà tanto intenso quanto effimero, per poi lasciarli tornare ognuno alle proprie strade.
«Ero partito per Atene con in tasca un’altra storia – racconta Federico Spiazzi –, ma l’incontro con una comunità di siriani ha rimescolato i miei piani. Sono diventati loro i protagonisti. L’umanità di questo incontro si è riversata nella scrittura del film. Alcuni di loro sono stati coinvolti come attori. Dedico questo premio a loro.»
Studente del Liceo Maffei, dopo la Laurea in Cinema all’Università di Roma Tor Vergata con una tesi su India di Roberto Rossellini, nel 2011 Spiazzi entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano dove dirige i cortometraggi Quelli che restano sulla vita di Umberto Boccioni, presentato al Festival di Locarno, e Napoleone è pazzo ambientato nell’ex manicomio di Mombello. Prima di Refuge, durante gli studi a New York, dove attualmente vive, ha realizzato il cortometraggio The Seamstress e ha diretto la fotografia di Cronos. Dal 2008 lavora come freelance per produzioni internazionale tra cui BBC, Eni Foundation e molte altre.
Nella produzione di Refuge c’è un’altra presenza scaligera, quella di Alessandro Anderloni e dell’associazione culturale Le Falìe, che hanno sostenuto il progetto in fase di pre-produzione, diventando produttori associati del film.
Dopo la vittoria a New York, la Columbia University porterà Refuge, assieme ad altri sei film premiati, a Los Angeles per delle proiezioni stampa e degli incontri per promuovere il futuro del regista.

