Il nuovo anno si è aperto con un fitto calendario incentrato sulla cultura visiva e l’itinerario delle mostre ci ha subito messo difronte a un ventaglio di molteplici possibilità, tra classico, moderno e contemporaneo. Ecco alcuni degli eventi, in Italia e nel mondo, che hanno già segnato e che segneranno ancora il nostro 2023.
Amsterdam si è concentrata su Jan Vermeer, dedicandogli la più ampia retrospettiva mai realizzata. 28 preziosi dipinti, raramente concessi in prestito. In mostra anche il celebre “La ragazza con l’orecchino di perla”. Parigi si è dedicata a Édouard Manet ed Edgar Degas e La Fondation Luis Vuitton ha raccontato l’amicizia tra Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, con la prima mostra dedicata alla serie completa di capolavori a quattro mani realizzati dai due artisti a metà degli anni Ottanta. Si passa poi da Donatello, superstar al Victoria and Albert Museum.
Tra architettura, design e arte contemporanea, il MoMA ha raccontato le nuove architetture sociali di New York, ma anche le disuguaglianze che si possono nascondere nello spazio e nel tempo dedicato al sonno. Mentre a Bangkok si è svolto con successo il Bangkok Design Week 2023: il principale evento del calendario culturale della città ha presentato oltre 400 eventi allestiti in nove distretti. Tra i partecipanti europei ha spiccato il nome del pittore Daniele Bongiovanni, con un progetto dedicato alla connessione tra la figurazione classica e la sperimentazione visiva.
Con l’inizio di un nuovo anno, quindi, anche il mondo dell’architettura tornerà a popolare gli spazi espositivi, mettendo a punto nuovi calendari per i prossimi mesi densi di appuntamenti. Un breve focus sulla Biennale di Venezia: la Biennale di Architettura, che alla sua 18esima edizione ha presentato su direzione dell’architetta e ricercatrice Lesley Lokko il “Laboratorio del Futuro”, si rifarà alla contemporaneità che giorno dopo giorno stravolge il nostro quotidiano. La rassegna guarderà anche all’Africa, che viene considerata dagli antropologi come la culla dell’umanità.
Per il 2023 sono diversi anche i progetti che si rinnovano e si modificano: ci sono le aperture posticipate, come l’Istanbul Modern di Renzo Piano, la torre Unipol di Mario Cucinella a Milano che ha dovuto cedere precedenza e maestranze specializzate al ponte Genova San Giorgio, storie dai tempi ormai geologici come quella del Factory International di OMA a Manchester.

