In studio:
don Roberto Campostrini, vicario generale diocesi di Verona, dott. Carlo Croce, Vicedirettore di Caritas, prof. Ercole Concia, Azienda Ospedaliera Universitaria Dip. Malattie infettive – dott.ssa Marina Malena, infettivologa ULSS 20, dott.ssa Antonella Cinquetti, psicologa, dott. Stefano Quaglia, dirigente Ufficio Scolastico di Verona, dott. Giovanni Gaviraghi, coordinatore Ambulatorio Caritas Beato Carlo Steeb e ex direttore dipartimento ricerca di Glaxo, dott. Ivano Brunelli, ginecologo e volontario Caritas, testimonianze e le interviste ai giovani del Meeting 2016.
Ospite d’onore Francesca Porcellato, atleta Paraolimpica medaglia di bronzo a Rio 2016
Caritas Diocesana Veronese con l’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi proseguono il loro impegno nella campagna di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno dell’HIV/AIDS.
Il progetto AMNESIA “HIV/AIDS, il silenzio non elimina il problema”, finanziato con i fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica, nasce a Verona in collaborazione con Caritas Italiana, l’Ulss 20 e l’Azienda Ospedaliera per puntare anche alla formazione e al monitoraggio del fenomeno HIV/AIDS sul nostro territorio diocesano, al fine di contribuire alla creazione di una cultura inclusiva a favore delle persone affette da HIV/AIDS da parte della comunità cattolica della nostra Diocesi, e nello stesso tempo, sensibilizzare le giovani generazioni che sembrano non prendere sul serio la possibilità di contagio.
“Con Amnesia abbiamo attivato azioni modulate sui diversi gruppi/target – spiega Carlo Croce, vicedirettore di Caritas – sia delle sedi di servizio, sia del territorio, che vedono il coinvolgimento attivo di altri enti collegati alla Caritas Diocesana Veronese e all’Associazione di Carità San Zeno Onlus.
Il gruppo di progetto, a seguito di un’analisi approfondita in termini di risorse e bisogni presenti sul territorio, ha lavorato per organizzare una serie di incontri informativi e formativi nelle scuole, nelle parrocchie, nei gruppi di catechismo, e la realizzazione di un momento di riflessione che si ripete ogni
1 dicembre nella Giornata Mondiale di lotta contro HIV/AIDS che riconduca l’attenzione sul fenomeno”.
Per giovedì 1 dicembre, Giornata internazionale di lotta all’AIDS, Caritas e Pastorale della Salute partecipano all’Evento televisivo di Telepace con la trasmissione AGORA’ condotta da mons. Bruno Fasani. Nella Biblioteca Capitolare, nel cuore di Verona a simbolo dell’attenzione della chiesa per chi soffre, ci saranno molti ospiti: medici infettivologi delle strutture sanitarie veronesi, psicologi, rappresentanti del Progetto AMNESIA, personaggi del mondo della cultura e dello sport. Ospite d’onore Francesca Porcellato, medaglia di Bronzo di Handbike alle Olimpiadi di Rio 2016. Agli ospiti in studio si alterneranno dei contributi esterni con interviste ad alcune persone con Hiv/Aids che racconteranno la loro storia e ai ragazzi del Meeting Giovanile 2016 che daranno con le loro risposte una panoramica di quello che è l’immaginario collettivo dei giovani sul fenomeno. Dall’evento televisivo verrà poi realizzato un docu-film curato dalla Zoom Production che permetterà ai referenti del progetto Amnesia di proporlo durante le conferenze infor mative nel territorio.
“L’evento televisivo – spiega Carlo Croce – sarà l’occasione per veicolare al più ampio numero di persone gli ultimi dati del fenomeno HIV/AIDS , che esige sempre più interventi mirati, coordinati e condivisi.
Caritas e Pastorale della Salute vogliono però riaccendere l’attenzione sulla persona, raccontando la vera dimensione dello stato di prostrazione e paura che attanaglia chi è affetto da Hiv o Aids, per tentare di liberarli dallo stigma sociale che li vede come degli “appestati, e nello stesso tempo contribuire alla diffusione di informazioni precise e corrette rispetto ai pericoli del contagio e alla prevenzione”.
In generale, ad oggi è possibile affermare che diventa imperativo intervenire in termini di prevenzione, informazione e comunicazione corretta del fenomeno. E la Chiesa è in prima linea.

