Un nuovo ufficio dedicato al tema della ciclabilità. Questa una delle principali azioni programmate dalla Provincia e annunciate oggi, lunedì 14 settembre, nella Sala Rossa, in occasione della Settimana Europea della Mobilità.
Sono intervenuti il consigliere con delega alla Mobilità leggera, Maria Orietta Gaiulli e il dirigente del settore Pianificazione Urbanistica e Viabilità, Carlo Poli. Era inoltre presente in Sala Rossa Corrado Marastoni, presidente di Fiab Verona.
La scelta di istituire un servizio dedicato, entro la fine dell’anno in corso, si affianca alla prossima elaborazione del “Piano Strategico Provinciale della Mobilità Ciclistica”: uno strumento di pianificazione che si pone l’obiettivo di realizzare una rete ciclabile provinciale connessa e continua, in grado di integrare le diverse esigenze d’uso della bicicletta, dagli spostamenti quotidiani per lavoro fino al tempo libero e al cicloturismo.
In tale ambito, la Provincia sta già operando su progetti e tratti puntuali. Nel contesto dei contributi concessi alle Amministrazioni locali per la messa in sicurezza della viabilità (circa 70 milioni negli ultimi anni), infatti, le più recenti azioni hanno previsto finanziamenti orientati a dare continuità a piste ciclabili già esistenti che si interrompono ai confini tra due o più Comuni. Inoltre il Palazzo Scaligero ha recentemente previsto contributi per la fase di progettazione di tratti sovracomunali, ad esempio in Val d’Illasi e Val d’Alpone.
Il piano, il cui incarico di elaborazione verrà affidato nei prossimi mesi, punta a rendere sistematica tale azione e dunque a rafforzare in futuro i collegamenti tra i Comuni del territorio, garantendo l’accessibilità ai principali nodi di interscambio e alle stazioni ferroviarie, valorizzando le dorsali cicloturistiche esistenti, individuando nuove direttrici per potenziare l’offerta di mobilità lenta e definendo un quadro chiaro di priorità per orientare poi gli investimenti.
Un documento che terrà conto delle competenze della Provincia, chiamata a gestire circa 1.300 chilometri di strade, ad agire come Ente di governo del trasporto pubblico locale su gomma e a pianificare le infrastrutture viarie provinciali, comprese quelle destinate alla mobilità lenta.
Inoltre, la Provincia è già titolare di tratti delle due dorsali cicloturistiche più note e frequentate del territorio scaligero: la ciclopista del Sole (lungo il Mincio) e la ciclovia dell’Adige. Per i due tratti, il Palazzo Scaligero ha previsto nel triennio 2026-2028 uno stanziamento di oltre 500 mila euro destinato alla manutenzione.

