Roma 14 ottobre.
“Sindaci e amministratori del territorio spesso pagano responsabilità altrui. Penso al sistema sociosanitario: succede che una Regione chiude gli ospedali e non potenzia la medicina territoriale, così i pronto soccorso sono intasati di codici bianchi e magari i cittadini non sempre capiscono che non è colpa del sindaco”.
Lo ha raccontato ieri la deputata di Forza Italia Paola Boscaini, intervenendo alla conferenza nazionale degli Enti Locali organizzata dal partito azzurro a Perugia. Boscaini, già sindaco di Bussolengo, nel Veronese, è partita proprio dalla sua esperienza di amministratore locale: “La Regione Veneto mi chiuse l’ospedale, impegnandosi in cambio a trasformarlo in un centro completo di riabilitazione per tutta la provincia di Verona. Ancora però non si vede un progetto”. Più in generale, spiega adesso Boscaini, “in Veneto e nel Veronese manca ancora oggi un reale sviluppo della medicina territoriale, la Regione dovrebbe dare un segnale in tal senso. I poliambulatori e le case di comunità sinora sono rimasti progetti perlopiù sulla carta. Realizzarli diffusamente invece aiuterebbe a diminuire le liste d’attesa per alcune visite ed esami e a evitare il caos nei PS”.
Boscaini, ieri a Perugia, poi è tornata su un argomento che le sta a cuore, complice anche l’intervento del ministro della PA Zangrillo: “Nella pubblica amministrazione vanno sviluppati sistemi di premialità, non può sussistere solo la logica del posto fisso. Sarebbe il giusto riconoscimento per i tanti valorosi dipendenti che lavorano tanto e bene, e incentiverebbe l’ingresso di giovani capaci e brillanti. Ciò aiuterebbe anche sindaci e amministratori politici nello svolgere il loro mandato”.

