Intervento del Presidente della Camera, On. Lorenzo Fontana
“(…)La Camera dei deputati rende omaggio al dottor Federico Faggin, in collegamento dagli Stati Uniti e che saluto, ospitando l’anteprima del documentario dedicato alla sua vita. Fisico, imprenditore e inventore di fama internazionale, Faggin ha sviluppato fin da bambino un particolare interesse per la ricerca e la scoperta. È stato da sempre animato da una grande curiosità e dal desiderio di sapere. La sua sete di conoscenza non si è mai fermata. Dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico Industriale, si è poi laureato con il massimo dei voti in Fisica all’Università di Padova. Dopo una breve esperienza di lavoro in Italia alla Olivetti, si è trasferito negli Stati Uniti, a Palo Alto in California, in quello che sarebbe poi diventato il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica. ‘Prima di Faggin, la Silicon Valley era solo la Valley’, ha detto Bill Gates. È lì che Faggin ha avuto un’intuizione che ha rivoluzionato l’informatica. A lui si deve infatti la progettazione del primo microprocessore della storia. Ma Faggin è anche il padre di molte altre innovazioni che hanno cambiato la nostra vita. Anticipando Steve Jobs, è stato un pioniere della tecnologia tattile e ha sviluppato i primi dispositivi dotati di questo sistema. Si è poi dedicato allo studio delle reti neurali, che sono alla base dell’intelligenza artificiale. Grazie anche al suo solido bagaglio professionale, in ambito scientifico e umanistico, Faggin ha potuto realizzare quei progetti che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
La sua carriera è costellata da tanti successi e riconoscimenti. Faggin non si è però mai accontentato dei traguardi raggiunti. Di recente, i suoi interessi si sono indirizzati verso lo studio dell’intelligenza artificiale e delle sue implicazioni etiche e scientifiche. Strenuo difensore della centralità della persona rispetto alle macchine, Faggin ha più volte ammonito sui pericoli che si celano dietro l’utilizzo di questa nuova tecnologia, da considerare complementare dell’uomo e mai sostitutiva. Altrettanto significative sono le sue riflessioni sul senso della vita. In seguito a un’intensa esperienza da lui vissuta, ha deciso di dedicarsi allo studio della coscienza attraverso la fisica quantistica. Sono questioni affascinanti, che testimoniano ancora una volta la capacità di Faggin di mettersi sempre in discussione. Auspico dunque che il suo esempio possa ispirare i nostri giovani a coltivare il proprio talento, il coraggio di sognare, la passione di conoscere e la determinazione di lasciare un segno nel mondo. (…)”.

