Uno “strano caso” in lungadige Attiraglio. La “strage” di paracarri sul ciglio stradale parallelo al fiume Adige, nel tragitto che, da ponte Catena, va verso Parona passando sotto al ponte Unità d’Italia ed accanto al ponte Diga di Chievo.
Si tratta d’una circostanza che persiste da tempo, con parallelepipedi in pietra divelti, adagiati a terra di traverso se non finiti sul sentiero sottostante che lambisce il corso d’acqua, troncati da basamenti interrati o quasi sradicati in corpo unico anche dall’asfalto. Tronchi squadrati spesso “vittime” di impatti violenti con autoveicoli condotti da indisciplinati o sbadati.











La protezione laterale del lungadige, alquanto parziale, è quindi ulteriormente limitata dall’assenza di alcuni di questi pilastri che, constatando la fine fatta, non sembrano avere un robusta funzione, a parte quella delimitativa della carreggiata.
Ne sa qualcosa Jerry Calà (Calogero Alessandro Augusto, Catania, 28 giugno 1951, dapprima componente del veronesissimo gruppo “I Gatti di Vicolo Miracoli” e poi “solista” come attore e regista) che, il 7 febbraio 1994, proprio in lungadige Attiraglio perse il controllo della sua Jeep Cherokee uscendo di strada, finendo nella scarpata sottostante a ridosso dell’Adige e rimanendo incastrato nell’auto. L’incidente gli causò la frattura dei femori ed una lesione all’arteria femorale e solo dopo cinque ore di sofferenza e d’implorazioni d’aiuto venne trovato e soccorso.
Gli elementi mancanti e spezzati verranno ricollocati e sostituiti per garantire una sicurezza di base a quel tratto di circolazione?
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi
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