Uno slargo nell’abbandono in via San Marco 110 che stona pesantemente con i moderni ed ordinati complessi edilizi sorti di fronte, soprattutto quelli ben frequentati del Centro polifunzionale “Don Calabria” e del Centro diagnostico terapeutico “Sacro Cuore”.










Chiuso da un cancello e con una vegetazione strabordante ai tre lati, lo spiazzo nasconde rifiuti, detriti e scarti di vario genere, compresi piatti, bancali di legno, frantumi in cemento, sacchetti di immondizie, escrementi (sic) ecc.
Il tutto costituisce uno “spettacolo” indecoroso che ristagna da tempo, pressoché nascosto alla vista ma non per questo valido alibi di quanti, preposti istituzionali, dovrebbero ispezionare periodicamente anche tali angoli.






Sacche sì semioccultate ma, in ogni caso, scopribili se campa ancora la volontà di farlo, in vista di un’opportuna bonifica per rispetto basilare dell’igiene pubblica che scongiuri malaugurati rischi infettivi.
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

