Gli italiani, come noto, cercano sempre più informazioni sulla medicina e sulla chirurgia su Internet. In questo contesto è importante constatare come continui a circolare ancora molto sul Web, e in particolare sui social network attraverso il passaparola degli utenti, la notizia dell’intervento di asportazione di un tumore sottomucoso dello stomaco realizzato circa due mesi fa dall’Ismett di Palermo senza l’aiuto della chirurgia tradizionale, ma solo grazie a una procedura endoscopica.
La grande innovazione dell’intervento è rappresentata dalla rimozione della neoplasia – in questo caso un tumore stromale gastrointestinale – unicamente per via endoscopica, con la sutura della parete dello stomaco dall’interno, senza dunque il ricorso a tecniche chirurgiche tradizionali o l’impiego di strumentazione laparoscopica.
L’utilizzo di questa tecnica consente di ridurre al minimo l’invasività dell’intervento chirurgico, con una serie di conseguenze positive sugli esiti dell’operazione (dalla riduzione dei tempi di degenza a un minor rischio di complicazioni e all’assenza di cicatrici).
Ai colleghi dell’Ismett va riconosciuto il merito di aver adottato una tecnica, già utilizzata in diversi Paesi, in particolare orientali (Cina, Corea del Sud, Giappone e Singapore), che potrebbe conoscere un grande sviluppo in futuro, soprattutto nella trattazione di piccoli tumori della parte gastrica, rendendo l’intervento chirurgico sempre meno invasivo, sempre nella garanzia della massima sicurezza.
Prof. Giovanni De Manzoni
Componente del Consiglio direttivo della Società Italiana di Chirurgia

