È stata presentata oggi, mercoledì 9 settembre nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, la campagna di sensibilizzazione “Il rischio di crescere”, in programma a partire da domani, giovedì 10 settembre, nei comuni di San Pietro in Cariano, Pescantina, Fumane e Sant’Anna d’Alfaedo.
Sono intervenuti: per il Comune di San Pietro in Cariano, l’assessore alle Politiche Sociali Erika Zorzi; per Pescantina, l’assessore alle Politiche Sociali e Qualità della vita Francesco Marchiori; per Fumane, l’assessore all’Istruzione e Politiche giovanili Elena Mutinelli e, per Sant’Anna d’Alfaedo, l’assessore all’Istruzione e Politiche giovanili Roberta Campostrini.
Erano inoltre presenti: la referente del progetto per il plesso di Sant’Anna d’Alfaedo, Elisa Marconi; la referente del progetto per il plesso di Settimo di Pescantina, Luisella Lugoboni; la pediatra e presidente APCP – Associazione Promozione Culturale Pediatri – Giulia Cangiano e, per i promotori del progetto, la pedagogista di Hermete, Valentina Salzani e il responsabile della campagna “Il rischio di crescere”, Simone Schiaffella.
La campagna, che troverà spazio in prossimità di scuole, biblioteche e campi da gioco, punta a sensibilizzare gli adulti sul tema dei pericoli, in termini educativi, rappresentati dall’iper-protezione dei più piccoli. Cartelli ispirati alla segnaletica stradale, poster e cartoline, riporteranno messaggi quali “Attenzione, strada senza ostacoli”, “Attenzione al divano”, “Fai spazio all’imprevisto” e “Corri lontano dagli impegni”.
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza delle potenziali conseguenze dovute all’eliminazione sistematica di ogni ostacolo, noia o possibile fallimento nei percorsi di crescita dei minori. Approcci che rischiano di creare generazioni, spiegano i promotori, sempre più fragili e dipendenti. L’iniziativa promuove perciò il gioco libero all’aperto, prove di autonomia, tempi privi di impegni programmati e l’accettazione di piccole frustrazioni.
La campagna – che si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e amministratori – si inserisce nel più ampio progetto “Le Scarpe con i lacci”, sul tema delle autonomie dei bambini, promosso dalla cooperativa Hermete e sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini e dalla Fondazione San Zeno. L’attività triennale prevede una serie di micro-azioni nei diversi contesti di vita dei più piccoli: in classe, durante la ricreazione, nei momenti di attesa, nel tempo libero. Collaborano a “Le scarpe con i lacci” Progettomondo, Fondazione Edulife, Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, Moving School 21 ed Eclettica.

