Soave, 8 settembre 2026 – “La fiction Rai “Costanza” è una grande occasione per raccontare il nostro territorio e valorizzare il Veneto attraverso una produzione televisiva di rilievo nazionale. E girata in buona parte a Soave per me, ex sindaco della cittadina murata, è davvero una grande soddisfazione. Soave, la perla dell’Est veronese, si prepara così a conquistare anche il piccolo schermo”. Lo scrive Matteo Pressi, capogruppo della Lista Stefani in Consiglio regionale, che ha presentato dal palcoscenico della Mostra Internazionale del Cinema al Lido di Venezia, nello spazio dedicato alla Regione del Veneto le location della nuova fiction Rai. “La cittadina murata è infatti tra le location della seconda stagione di “Costanza”, la fiction di Rai 1 tratta dai romanzi di Alessia Gazzola. La presenza di Costanza alla Mostra rappresenta un’importante opportunità per accendere i riflettori sul territorio veneto e, in particolare, su Soave che, con il suo patrimonio storico, architettonico e paesaggistico diventa parte integrante del racconto televisivo”, prosegue Matteo Pressi ( Lista Stefani Presidente). “La scelta di Soave come location di una fiction di grande successo e destinata alla prima serata di Rai 1 rappresenta un riconoscimento importante per il nostro territorio. Portare Costanza alla Mostra del Cinema di Venezia significa anche dare visibilità a un Veneto capace di offrire scenari, storia, cultura e professionalità di assoluto livello. È un’occasione concreta per far conoscere Soave a milioni di telespettatori e rafforzare quella promozione del territorio che può tradursi in nuove opportunità per il turismo, per le attività economiche e per tutto il sistema locale”.
La seconda stagione della serie, prodotta da Rai Fiction e Banijay Studios Italy, conta otto episodi da 50 minuti e vede nuovamente protagonisti Miriam Dalmazio e Marco Rossetti, con la regia di Fabrizio Costa. La fiction è tratta dal romanzo Questione di Costanza di Alessia Gazzola e racconta le vicende di Costanza Macallè, giovane paleopatologa siciliana e madre single che si trasferisce a Verona per un assegno di ricerca. Tra lavoro, famiglia e sentimenti, Costanza si trova coinvolta nell’indagine su un antico mistero legato ai resti di Selvaggia di Staufen, figlia di Federico II di Svevia. Una storia che unisce commedia romantica, dramma e giallo storico e che trova nel territorio veneto uno dei suoi principali scenari. Soave, Verona e Vicenza saranno dunque lo sfondo di alcune delle nuove puntate. Le riprese realizzate nella cittadina hanno portato sul territorio registi, tecnici, operatori e maestranze, coinvolgendo anche professionalità e comparse locali”, sostiene ancora Matteo Pressi (Lista Stefani Presidente). “Una produzione come Costanza non rappresenta soltanto un’importante vetrina promozionale. Significa anche sostenere il lavoro delle maestranze, valorizzare le competenze del comparto audiovisivo e creare un rapporto virtuoso tra istituzioni, imprese culturali e comunità locali. È esattamente il modello che dobbiamo continuare a sostenere: cultura, cinema e televisione come strumenti di promozione e sviluppo del territorio. La presentazione nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rappresenta quindi un ulteriore momento per raccontare il legame tra la produzione audiovisiva e il Veneto, mettendo in evidenza la capacità dei suoi borghi e delle sue città di trasformarsi in set cinematografici e televisivi”, sostiene ancora Matteo Pressi (Lista Stefani Presidente). “Venezia è il palcoscenico ideale per presentare questa esperienza. Vogliamo che Soave non sia soltanto il luogo in cui una fiction viene girata, ma diventi una vera protagonista del racconto del Veneto. Quando le immagini di Rai 1 porteranno nelle case degli italiani le sue mura, i suoi scorci e il suo paesaggio, sarà tutto il nostro territorio a beneficiare di quella visibilità. È un’opportunità che dobbiamo saper cogliere e trasformare in promozione, turismo e nuove occasioni di crescita”, conclude il capogruppo della Lista Stefani Presidente, Matteo Pressi.
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