Verona 10 settembre 2026
Monta la protesta dei veronesi per la cattiva gestione della raccolta dei rifiuti urbani da parte dell’amministrazione Tommasi. “Ad Amia arrivano quasi 10 mila segnalazioni al mese dei cittadini, 300 al giorno, un dato enorme, emblematico del disastro in atto di Tommasi”, svela Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia. “Sicuramente rientrano anche le richieste di chiarimenti od altre comunicazioni, ma il dato complessivo è assolutamente enorme: il porta a porta spinto e i nuovi cassonetti non funzionano, la città è lurida, i costi del personale sono aumentati di oltre 6 milioni di euro annui (dai 550 dipendenti con Tosi Sindaco agli attuali 800!!!) e di conseguenza è schizzata la Tari per i cittadini, che pagano di più per un servizio peggiore. E adesso Amia apre un nuovo bando di concorso per addetto all’ufficio relazioni con il pubblico: l’azienda fatica a gestire le proteste dei cittadini per il disservizio che ha creato e alza ulteriormente i costi del personale. Peraltro tra gli attuali 800 dipendenti potrebbe magari dirottarne uno all’Urp… Un cortocircuito”.
Tosi ricorda che “a Mantova hanno detto addio al porta a porta ovunque e hanno rimesso i cassonetti”. A dimostrazione, chiosa l’ex Sindaco, “che si può fare e che gli alibi stanno a zero. Anche a Mantova c’è il centro sinistra, tuttavia è prevalso il buon senso, l’amministrazione Tommasi invece è paralizzata dall’ideologia del falso green”.
La Tari è aumentata, sottolinea Tosi, per “l’aumento del costo del personale, perché il porta a porta ovunque, anche nei quartieri con grandi condomini, è più oneroso”. E, quel che è peggio è che “non funziona, infatti la città è una discarica a cielo aperto. Non lo diciamo solo noi, ma gli stessi veronesi che, arrabbiati, inondano di segnalazioni Amia, che non a caso apre un nuovo bando di concorso per addetto all’ufficio relazioni con il pubblico”.
“Ma nel 2027 con il centro destra cambierà tutto, si tornerà a un sistema efficiente, efficace e a una città pulita” conclude Tosi.

