Bruxelles, 23 set
“Chi picchia, vince. L’inconsistente Salis, eurodeputata per caso, sottratta alla giustizia. Con la benedizione di parte del finto centrodestra europeo”. Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, sul voto della commissione per gli affari giuridici dell’Eurocamera che ha respinto per un voto la richiesta di revoca dell’immunità per Ilaria Salis.
Per Borchia, “un voto vergognoso, con parte del Partito popolare europeo nuovamente ridotto a stampella delle sinistre, chissà cosa penseranno i loro elettori. Anche se la verità viene a galla e i voti sulle prossime immunità ci faranno capire se esistono accordi a pacchetto: in tal caso assisteremmo all’ennesimo, squallido mercato delle vacche. In quanto a Salis, il nulla per oltre un anno di legislatura: non pervenuta, eterna centometrista in fuga dai dibattiti in aula. Si mettano il cuore in pace i giovani che studiano, imparano le lingue e fanno i sacrifici: per un seggio all’Europarlamento bastano manganelli e partiti compiacenti in cerca di volti noti da candidare”.

