Su proposta dell’assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, la Giunta nella seduta odierna ha approvato, licenziandola per il Consiglio comunale, la Variante al P.I. per la semplificazione e l’aggiornamento delle Norme Tecniche Operative. La seduta di Giunta è stata preceduta in mattinata da un incontro con le categorie economiche e gli ordini professionali, che già in precedenti confronti avevano offerto il loro contributo per giungere alle modifiche normative.
La Variante, che sarà ora inviata alle Circoscrizioni per il parere di competenza, dopo i 30 giorni previsti inizierà l’iter in Commissione per approdare poi all’esame del Consiglio comunale.
I contenuti della Variante sono stati illustrati dal Sindaco Flavio Tosi e dall’assessore Gian Arnaldo Caleffi, alla presenza dei rappresentanti di Ance, Confindustria, Confcommercio, Ordini di Ingegneri e Architetti, Collegi di Geometri, Geologi e Periti, associazioni economiche e professionali.
“Come Amministrazione comunale abbiamo il dovere di dare risposte veloci e semplificate ai professionisti che vogliono investire risorse sul territorio – ha detto il Sindaco Tosi – e infatti da tempo abbiamo puntato sull’informatizzazione delle pratiche e sulla celerità nel rilasciare la documentazione richiesta. Ad oggi il 100 per cento delle domande avviene online e in media ci vogliono 71 giorni, compresi i 60 richiesti dalla Soprintendenza, per il rilascio degli incartamenti. Questo importante provvedimento consentirà ancor più di alleggerire alcuni vincoli che sono privi di senso e che ritardano lavori importanti per l’economia locale. Un ringraziamento va a tutte le associazioni di categoria per lo spirito di collaborazione con cui hanno partecipato alla stesura di questo documento, con il quale abbiamo cercato di recepire le richieste avanzate dal mondo dell’economia e dei professionisti locali”.
“Sono trascorsi ormai più di quattro anni dall’entrata in vigore del Piano degli Interventi, il 12 marzo 2012 -ha spiegato Caleffi- tempo sufficiente per raccogliere molte segnalazioni in merito a sbavature, errori o lacune presenti nelle Tavole o nelle Norme Tecniche da parte degli operatori del settore e degli uffici comunali. Si è pensato quindi di predisporre una Variante al P.I. di “assestamento” nella quale correggere tali errori, modificare alcuni articoli dei quali si è sperimentata l’inefficacia o l’inadeguatezza e, nel contempo, introdurre tutti gli aggiornamenti necessari derivanti da nuove normative entrate in vigore: L.R. 50/2012 strutture commerciali; L.R. 55/2012 Sportello Unico attività produttive (SUAP); L.R. 11/2013 strutture turistiche; L.R. 4/2015 di modifica della L.R. 11/04 strutture commerciali fino a 1.500 di superficie di vendita; varianti verdi; deroghe al DM 1444/1968; L.R. 6/2015 art. 20 lotta alla ludopatia; L.R. 12/2016 servizi religiosi; Leggi nazionali “Decreto del fare” e “Sblocca Italia” di modifica del Testo unico dell’edilizia (DPR 380/01).
Il criterio conduttore di questo lavoro è stato quello di semplificare il corpo normativo delle Norme Tecniche sia dal punto di vista quantitativo, diminuendo significativamente la lunghezza del testo, sia da quello qualitativo, cercando di facilitare la realizzazione degli interventi edilizi con l’eliminazione di vincoli o procedure burocratiche. Per quanto riguarda le tavole del Piano degli Interventi -conclude Caleffi- sono state introdotte esclusivamente le seguenti tipologie di modifiche: Aggiornamento dei servizi pubblici; Errata corrige; verifica della coerenza tra le Tavole, le Legende e le Norme Tecniche Operative, che sono state catalogate dal 13.3.2012 su segnalazione dell’ufficio Certificazioni urbanistiche e dai tecnici istruttori dei PUA; segnalazioni di errori cartografici di Enti e cittadini”.
Con la Variante, vengono recepiti anche i Piani di rischio degli aeroporti Catullo di Villafranca e di Boscomantico, che hanno ottenuto il parere favorevole dell’ENAC.
Agenzia di Stampa Verona Comune

