Verona 23 luglio ‘26.
Nuova vetrina e porta “spaccata” stanotte: “Questa volta alla tabaccheria delle Arche Scaligere, vicino a Piazza dei Signori” dice Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia. Furto con scasso che segue a breve distanza quelli alla gioielleria di Porta Borsari, alla Osteria Sottoriva e al Duchi Café di via Leoni.
“Una serie continua e infinita”, chiosa Tosi, che da tempo denuncia l’enorme insicurezza che c’è a Verona a causa dell’amministrazione Tommasi. “Il Sindaco se ne frega delle politiche sulla sicurezza e così criminalità e bande si sentono liberi di agire come vogliono. Un esempio per tutti: l’amministrazione aveva promesso pattuglie fisse della Polizia Locale in Piazza Cittadella, che sappiamo essere zona ormai controllata da malviventi e sbandati spesso di origine straniera. Ebbene, anzi male, il pattugliamento non c’è, o comunque è molto flebile, qualche passaggio alla mattina e poi stop, quando servirebbe soprattutto di sera e di notte. Ma è così dappertutto, città non presidiata e criminalità incontrollata”.
Quindi, continua Tosi, “ci sta bene che l’assessore Zivelonghi chieda al Prefetto di convocare il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, alla buon’ora mi verrebbe da dire, meglio tardi che mai, ma non vorremmo fosse un artificio retorico per scaricare la palla sul Prefetto e lavarsene le mani, perché quello si evince dalle dichiarazioni dell’assessore. Cominciassero, Zivelonghi e Tommasi, a far pattugliare la città e a investire nella vigilanza privata. Tommasi mettesse le risorse sulla sicurezza, anziché per le piste ciclabili anche dove non servono; e utilizzasse i militari come presidio mobile, come fece il sottoscritto con l’operazione Strade Sicure. E apra la Ztl in alcune fasce orarie per far vivere la città e gli esercizi commerciali e quindi prevenire la criminalità. Con quale credibilità Tommasi e Zivelonghi possono andare in Prefettura se non fanno nulla?”.
Sul tema sicurezza interviene per Forza Italia anche il consigliere regionale Alberto Bozza: “Noi da tre anni chiediamo alla Giunta Tommasi di varare un piano straordinario per la sicurezza, che preveda potenziamento dell’organico della Polizia Locale, investimenti in telecamere intelligenti di ultima generazione che permettano di intervenire tempestivamente e partnership con società di vigilanza privata. Nulla di tutto questo è stato fatto e nemmeno approntato. Anzi, manca pure la gestione ordinaria della sicurezza, infatti le attività commerciali vengono prese d’assalto e nei quartieri non si fermano i furti nelle case. Per anni ci è stato detto da Zivelonghi che l’insicurezza era solo percezione dei cittadini, l’assessore minimizzava e restava immobile; fa sorridere che ora la stessa Zivelonghi chieda di convocare il tavolo in Prefettura: forse allora ammette che la situazione è sfuggita di mano? Che a Verona il problema insicurezza è degenerato? È un po’ tardi dopo oltre quattro anni di amministrazione”.

