Sport e servizio possono convivere e rafforzarsi a vicenda. Lo dimostra l’esperienza dell’Aviere Eleonora Davico, classe 2004, in servizio al 3° Stormo dell’Aeronautica Militare di Villafranca di Verona, protagonista al Campionato Nazionale di Sci dell’Aeronautica Militare, svoltosi il 22 e 23 gennaio sulle piste del comprensorio di Passo Monte Croce, in Alto Adige.
La manifestazione, organizzata dal Comando della 1° Regione Aerea, ha visto la partecipazione di militari provenienti da diversi Enti della Forza Armata, inserendosi in un contesto che va oltre la competizione sportiva e richiama valori condivisi come disciplina, preparazione e spirito di squadra.
Le gare di sci alpino si sono articolate su due giornate: slalom speciale il 22 gennaio e slalom gigante il giorno successivo, con 54 atleti al via. In entrambe le prove Eleonora si è classificata prima nella categoria Ladies, conquistando anche il primo posto nella classifica generale assoluta, che comprendeva tutte le categorie in gara.
Un risultato che, al di là del dato agonistico, racconta la capacità di conciliare allenamento, impegno professionale e senso di appartenenza alla Forza Armata, trovando nello sport un naturale terreno di espressione che si riflette anche nella quotidianità del servizio militare.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso Villa Irma, alla presenza delle autorità militari e civili del territorio. Al rientro a Villafranca di Verona, il Comandante del 3° Stormo, Colonnello Francesco Russo, ha voluto congratularsi personalmente con l’atleta.
“Il risultato di Eleonora Davico è motivo di orgoglio per tutto il 3° Stormo” ha commentato “e dimostra come impegno, preparazione e spirito di squadra possano esprimersi anche attraverso lo sport, in piena coerenza con i valori del servizio”.
“È stata una bellissima esperienza” ha raccontato Eleonora “che mi ha dato l’opportunità di conciliare due mie grandi passioni: l’Aeronautica Militare e lo sci”.
Un esempio concreto di come, anche all’interno dell’Aeronautica Militare, lo sport rappresenti non soltanto una competizione, ma uno strumento di crescita personale, capace di rafforzare quei valori che accompagnano il servizio quotidiano del personale in uniforme.

