Cari Lettori,
Oggi siamo qui con il Dottor Riccardo Spataro, classe 2003, laureato nella triennale di ingegneria.
Al suo primo mandato da Consigliere Comunale di maggioranza per la lista civica Sotto Il Monte Giovanni XXIII, dopo che il Sindaco Denni Chiappa è stato riconfermato per un secondo mandato.
Il paese di Sotto Il Monte si trova in provincia di Bergamo, ed è famoso per essere il luogo dove è nato, nel 1881, Angelo Giuseppe Roncalli che noi tutti conosciamo come Papa Giovanni XXIII, ricordato anche come il Papa Buono.
E’ meta di pellegrinaggio religioso e non solo, dove si può visitare la chiesa nella quale venne battezzato il Papa, ed anche la sua casa natale.
Legato da sempre al suo paese, oggi rappresenta Sotto il Monte Giovanni XXIII in qualità di Consigliere Comunale, con delega alle politiche giovanili, alla trasparenza e alla comunicazione. Una responsabilità che vive come un privilegio, soprattutto per l’opportunità di lavorare accanto ai giovani, ai quali dedica energia, ascolto e un costante desiderio di mettersi in gioco. Parallelamente, si occupa di consulenze nel settore finanziario, lavoro che affronta con passione e spirito di servizio. La sua giovane età si riflette in un approccio politico dinamico, concreto e fortemente orientato al futuro della comunità.
Hai solo 22 anni: come ti sei avvicinato alla politica e cosa ti ha spinto a candidarti nel tuo Comune?
“Mi sono avvicinato alla politica nel momento in cui ho compreso che ogni scelta pubblica ha un riflesso diretto sulla vita collettiva. Ho sempre creduto che il senso civico non debba essere un concetto astratto, ma un impegno quotidiano. Per questo ho scelto di candidarmi nel Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII: perché desideravo contribuire con responsabilità e visione al futuro del luogo in cui sono cresciuto, e che considero la mia comunità”.
Cosa significa per te amministrare Sotto il Monte da così giovane: più una responsabilità o un’opportunità?
“Significa vivere una responsabilità che diventa un’opportunità di crescita reciproca. Da giovane amministratore sento forte il dovere di essere preparato, rispettoso del ruolo e capace di ascoltare tutti. Al tempo stesso credo che la mia generazione possa portare energia, idee nuove e la volontà di costruire ponti fra passato e futuro. È un onore poter contribuire a questo equilibrio”.
Hai la delega alle Politiche Giovanili: quali sono oggi le priorità per i ragazzi e le ragazze del paese?
“Oggi i giovani chiedono spazi dove essere sé stessi, possibilità per esprimersi e opportunità per crescere. Le priorità sono creare percorsi che li aiutino a scoprire i propri talenti, favorire la socialità e promuovere iniziative che sappiano unire formazione, cultura e senso di comunità. Le Politiche Giovanili hanno un compito fondamentale: dare ai ragazzi la possibilità di essere parte attiva del presente, non solo del futuro”.
Cosa chiedono i giovani ad un’amministrazione, e come li si avvicina alla vita pubblica?
“Chiedono autenticità, dialogo e fiducia. Non vogliono essere coinvolti solo per apparenza, ma sentirsi realmente ascoltati. Avvicinarli alla vita pubblica significa dare valore alle loro idee, riconoscere il loro contributo e aprire spazi di confronto dove possano sentirsi protagonisti e non spettatori. Quando un giovane si sente accolto, si avvicina spontaneamente”.
Quanto è importante rendere l’attività del Comune chiara e accessibile?
“È fondamentale, perché la trasparenza è la base di un rapporto sano tra cittadini e istituzioni. Un Comune che comunica in modo chiaro costruisce fiducia e promuove partecipazione. Mettere a disposizione informazioni chiare e aggiornate significa riconoscere il diritto dei cittadini di essere informati e di sentirsi parte della comunità”.
I social possono ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini?
“Sì, se utilizzati con maturità e nel rispetto della funzione pubblica. I social possono diventare strumenti di dialogo e non solo di informazione: avvicinano le persone, specialmente i giovani, e rendono le istituzioni più accessibili. Allo stesso tempo, credo sia importante che le istituzioni contribuiscano a trasmettere ai giovani il vero significato dei social e il corretto utilizzo di questi strumenti, affinché diventino occasioni di crescita e partecipazione consapevole. L’essenziale è mantenere sempre un tono corretto, istituzionale e orientato al servizio”.
Che messaggio daresti a un tuo coetaneo distante dalla politica?
“Gli direi di non rinunciare a credere nel valore della partecipazione. La politica non è qualcosa di astratto: è dove si decide il futuro del nostro territorio, delle nostre opportunità, dei luoghi dove viviamo. Ogni giovane ha il diritto, ma anche la possibilità, di contribuire con la propria visione e il proprio entusiasmo”.
Il momento più significativo del tuo mandato?
“Il momento più significativo è stato vedere il coinvolgimento sincero dei ragazzi nei primi progetti condivisi. Le loro idee, la loro energia e il loro senso di comunità mi hanno confermato quanto sia prezioso investire nei giovani. È stata una dimostrazione concreta del fatto che, quando vengono messi nelle condizioni giuste, rispondono con grande responsabilità e senso civico”.
Cosa vorresti dire a chi ti conosce e a chi ti incontra oggi per la prima volta?
“A chi mi conosce, desidero ribadire la mia gratitudine per il sostegno e la fiducia. A chi mi incontra ora, vorrei trasmettere un messaggio semplice: il mio lavoro si fonda sull’ascolto, sulla disponibilità e sul desiderio di contribuire alla crescita del nostro territorio. Credo nel valore della collaborazione e nel fatto che ogni cittadino, giovane o adulto, possa essere parte attiva del futuro della nostra comunità”.
Ringrazio per la disponibilità il Dott. Riccardo Spataro, per questa bella intervista rivolta ai giovani e non solo, e vi do appuntamento con il prossimo ospite.
Cordialmente, il Vostro Colonnello.

