Sono state due le liste presentate a Palazzo Capuleti entro il termine di legge previsto per oggi, lunedì 27 aprile alle 12, per il rinnovo del Consiglio Provinciale in programma domenica 17 maggio. Otto i Consiglieri uscenti che hanno avanzato nuovamente la propria candidatura, quattro per ciascuna lista.
La Commissione elettorale della Provincia ha già ammesso, nel pomeriggio di oggi, entrambe le liste formate da Sindaci e Consiglieri dei Comuni veronesi, dopo aver verificato la correttezza dei documenti presentati e la candidabilità degli amministratori proposti.
Le liste in ordine di presentazione:
“Rete!”, presentata nella giornata di ieri: Riccardo Anoardo (Fumane), Veronica Atitsogbe (Verona), Francesco Casella (Verona), Fausta Croce (Lavagno), Davide Fasoli (Peschiera del Garda), Elisa Ferrarini (Fumane), Mario Manfrin (Roverchiara), Alberto Mazzurana (Brentino Belluno), Matteo Melotti (Villafranca di Verona), Mirco Moreschi (Nogara), Giulia Olivieri (Sorgà), Maddalena Salgarelli (Isola della Scala), Chiara Stella (Verona), Luca Trentini (Nogarole Rocca), Marina Vanzetta (San Giovanni Lupatoto) ed Erica Vianini (Caprino Veronese).
“Centrodestra Verona”, presentata nella giornata di ieri: Davide Bimbato (San Giovanni Lupatoto), Roberto Danieli (Legnago), Silvana Finetto (Bussolengo), Silvia Fiorio (Castelnuovo del Garda), Davide Furlani (Bussolengo), Maria Orietta Gaiulli (Peschiera del Garda), Alex Fabrizio Gambarin (Castagnaro), Paolo Longhi (Legnago), Federica Losi (Mezzane di Sotto), Davide Mazzola (Caprino Veronese), Sara Moretto (Buttapietra), Stefano Negrini (Gazzo Veronese), Alessandra Caterina Ravelli (Roverè Veronese), Mariafrancesca Salzani (San Pietro in Cariano), Michele Taioli (Illasi) e Roberto Albino Zorzi (Sant’Ambrogio di Valpolicella).
Sono ad oggi 1.293 gli amministratori scaligeri chiamati ai seggi il 17 maggio per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale. Il voto si terrà tra le 8 e le 20 a Palazzo Capuleti, mentre lo spoglio è in programma il giorno successivo. Ciascun elettore potrà esprimere un solo voto per una delle liste e, eventualmente, un voto di preferenza per un candidato/a della medesima lista votata (non è ammesso il cosiddetto “disgiunto”). Il voto sarà ponderato: il peso dipenderà dalla fascia, determinata dal numero della popolazione residente, in cui si trova il Comune dove l’elettore è amministratore.

