Cari lettori,
dopo poco più di un anno dall’evento dello scorso anno (era il 24 marzo del 2025, ed era una giornata piovosa), sono qui a riproporvi il sunto del Giuramento Solenne dei cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza di quest’anno, tenutosi in data 9 maggio, nel tepore di una bellissima giornata primaverile, in una data peraltro davvero importante per l’Istituto di alta formazione del Corpo, che infatti festeggia quest’anno i 130 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1896 con il Regio Decreto che istituì presso la Reggia di Caserta la “Scuola speciale per sottufficiali”, nucleo originario dell’attuale Accademia della Guardia di Finanza.
Anche la location è cambiata rispetto allo scorso anno, non più la Piazza d’Armi all’interno del comprensorio, con i suoi viali alberati e le sue palazzine neoclassiche di inizio del ‘900, ma la soleggiata e bellissima Piazza della Cittadella, già Cittadella Viscontea, storicamente piazza fortificata ed oggi ricco antipasto culturale delle ulteriori bellezze di Città Alta a Bergamo, per i turisti che arrivano da Largo Colle Aperto.
Come dicevo, nella mattinata di sabato 9 maggio, gli Allievi Ufficiali del 125° Corso “Trieste IV” del comparto ordinario, ed i loro colleghi del 24° Corso “Cassiopea II”, del comparto aeronavale, hanno pronunciato il fatidico: “LO GIURO!” davanti a genitori commossi, fidanzati e fidanzate emozionatissimi, amici giunti da tutta Italia, oltre naturalmente alla presenza delle autorità civili e militari, su tutte il Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Giancarlo Giorgetti.
Il nome “Trieste”, del 125° corso, ricorda il valoroso e largo contributo offerto dai finanzieri dell’allora Legione Giulia alla liberazione della città sul finire del secondo conflitto mondiale, mentre il nome “Cassiopea”, del 24° corso, trae spunto da una delle costellazioni più caratteristiche e riconoscibili del cielo settentrionale, ed è una figura mitologica famosa per la sua vanità.
Dopo il giuramento, c’è stato lo sfilamento del Reggimento di formazione che, al ritmo cadenzato delle marce militari suonate dalla prestigiosa Banda Musicale del Corpo, ha salutato i tantissimi presenti sul palco d’onore ed assiepati lungo i porticati della stessa Piazza.
Nel mezzo delle fasi prettamente militari, vi sono state le allocuzioni dei vertici della Guardia di Finanza e del Ministro Giorgetti.
Il Comandante dell’Accademia, Gen. D. Cosimo Di Gesù, ha sottolineato il legame: “profondo e solido, direi ormai indissolubile” tra la città di Bergamo e l’Accademia, richiamando altresì il valore dell’etica, della disciplina e della formazione continua, indispensabile per affrontare i cambiamenti repentini, non solo della società, ma anche dell’illegalità.
Il Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, oltre a ringraziare anch’egli la città orobica, che: “accoglie con calore la nostra Accademia offrendo ai nostri frequentatori e al personale dell’Istituto condizioni ideali per curare al meglio ogni aspetto della formazione della futura classe dirigente della Guardia di Finanza”, ha rimarcato la missione sociale del Corpo, che: “mira a prevenire e contrastare ogni forma di abuso, dall’evasione fiscale alla concorrenza sleale, dagli illeciti del lavoro e del risparmio all’impiego scorretto delle risorse pubbliche, da episodi che minano la sicurezza dei cittadini, alla criminalità organizzata”.
Infine, ha preso la parola il Ministro dell’Economia e Finanze, On. Giancarlo Giorgetti, che ha sottolineato le grandi trasformazioni economiche e politiche del ‘900, richiamando la necessità di affrontare questa complicata fase storica, con consapevolezza e capacità di interpretazione.
Il Ministro ha portato quali esempi: “le dinamiche osservate durante la grande depressione del 1929, o dopo la Seconda Guerra Mondiale, così come quelle seguite allo shock petrolifero del 1973, alla crisi finanziaria del 2008 o dei debiti sovrani del 2010. La storia economica – ha proseguito Giorgetti – ci mostra anche chiaramente come cambia nel tempo il peso e l’influenza delle potenze; dall’egemonia britannica dell’Ottocento a quella statunitense nel secondo dopo-guerra, fino all’ascesa dei nuovi attori globali dei nostri giorni. Comprendere questi passaggi aiuta a leggere le tensioni attuali non come anomalie, ma come parte di un processo di riequilibrio globale.”
Cos’altro aggiungere nei confronti di questi giovani uomini e di queste giovani donne che hanno da poco giurato fedeltà alla nostra amata Repubblica?
L’augurio sincero ed affettuoso di studiare e di prepararsi bene, perché al termine del ciclo di studi, e raggiunta l’agognata nomina a Tenente, intraprenderanno un percorso, sia in Italia che all’estero, ricco di spunti, di soddisfazioni ma anche irto di difficoltà che formeranno il loro carattere, e li proietterà ai massimi vertici di una organizzazione stimata ed apprezzata in tutto il mondo.
Cordialmente, il Vostro Colonnello.

