La Polizia di Stato di Verona ha concluso le attività investigative relative agli episodi di violenza e turbativa dell’ordine pubblico verificatisi in occasione delle gare sia Hellas Verona – Napoli del 28 febbraio scorso sia Hellas Verona – Genoa del 15 marzo. Al termine degli accertamenti effettuati dagli agenti della D.I.G.O.S. scaligera, sono state avviate 17 procedure per l’emissione del D.A.SPO. e denunciate tre persone.
Il 28 febbraio scorso, al termine della partita Hellas Verona – Napoli, sono state segnalate diverse aggressioni ai danni di tifosi partenopei presenti nel settore di Tribuna Est. Tra queste, una ha coinvolto un ventenne nato e residente nella provincia scaligera che, dopo aver esultato in occasione del secondo goal del Napoli al 96° minuto, è stato raggiunto sulle scale di uscita dal settore e colpito con calci e pugni da una decina di tifosi veronesi.
In quella circostanza, il giovane, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, si era rifugiato all’interno di uno degli Hellas store presenti in prossimità dei tornelli. Nel giro di pochi istanti, i tifosi gialloblù che lo avevano inseguito si erano radunati fuori dal negozio, accalcandosi minacciosamente nei pressi dell’ingresso. Solo grazie al tempestivo intervento delle Forze di Polizia, il ventenne era riuscito ad allontanarsi, scortato fino all’uscita. Anche in quel delicato frangente, i tifosi gialloblù avevano tentato nuovamente di avvicinarsi al giovane sostenitore della squadra “rivale”, nonostante l’intervento degli agenti della D.I.G.O.S., sopraggiunti per allontanare il tifoso napoletano.
Per i fatti occorsi, i poliziotti della Questura di Verona, al termine dell’attività investigativa svolta, hanno identificato 14 soggetti ritenuti responsabili dei predetti episodi che, pur non avendo posto in essere condotte integranti ipotesi di reato, hanno comunque compiuto attievidentemente finalizzati alla partecipazione attiva a episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o da creare turbative per l’ordine pubblico in occasione o a causa dell’evento sportivo. Nei loro confronti è stata avviata l’istruttoria per l’applicazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. b), legge 13 dicembre 1989 n. 401.
L’attività investigativa svolta dal personale della D.I.G.O.S. ha consentito di far luce anche sugli episodi verificatisi in occasione della gara Hellas Verona – Genoa dello scorso 15 marzo.
In quella circostanza, circa 500 tifosi rossoblù avevano raggiunto, intorno alle 10:30, la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Nel corso delle operazioni di accompagnamento presso lo stadio Bentegodi, mentre i primi tre pullman del corteo con a bordo gli ultras genoani erano arrivati presso l’impianto senza particolari criticità, gli ultimi quattro mezzi dell’ATV – sui quali viaggiavano i restanti tifosi della squadra ligure – avevano rallentato la marcia imboccando erroneamente via Palladio, strada che conduce direttamente sotto la Curva Sud dello stadio Bentegodi, settore dove notoriamente si attestano gli ultras dell’Hellas Verona. A quel punto, gli ultras gialloblù, accortisi dell’arrivo dei genoani, in maniera compatta si erano velocemente diretti verso via Palladio ed una decina di loro, tutti con il volto travisato, si era posizionata a ridosso dell’incrocio con via Michelangelo, iniziando a lanciare bottiglie ed altri oggetti contro il pullman. Il tempestivo intervento dei Reparti inquadrati al seguito della scorta e degli ulteriori contingenti fatti convergere sul posto, aveva consentito di impedire il contatto tra le opposte tifoserie.
All’esito delle indagini, i poliziotti della D.I.G.O.S. scaligera hanno denunciato tre ultras dell’Hellas per i reati di possesso e lancio di materiale pericoloso e travisamento in luogo pubblico. Si tratta di un 32enne e di un 47enne, entrambi residenti in provincia di Verona – uno dei quali già noto alle Forze di Polizia per reati in ambito sportivo – e di un 25enne di nazionalità tedesca residente in Germania.
Nel corso delle fasi concitate, oltre al lancio di bottiglie e altri oggetti contro uno dei pullman dei tifosi rossoblù, uno degli ultras scaligeri aveva anche estratto un manganello telescopico.
Per tutti loro è stato avviato il procedimento amministrativo per l’irrogazione del D.A.SPO.
Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito di giudizio con sentenza penale irrevocabile.

