Venezia, 7 luglio 2026
“La ridefinizione dei bacini territoriali costituisce per la Giunta un primo passo importante dopo la riforma del trasporto pubblico locale approvata in Consiglio regionale per costruire un sistema sempre più efficiente e adeguato agli spostamenti dei cittadini. Si tratta di una proposta coraggiosa, frutto di un’analisi della mobilità basata sui flussi e su un’importante attività di concertazione con il territorio per razionalizzare gli enti di governo che oggi gestiscono il trasporto pubblico locale. L’obiettivo è migliorare la capacità di programmazione e l’efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, mantenendo al centro la qualità del servizio”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta della proposta di ridefinizione dei Bacini territoriali ottimali e omogenei del trasporto pubblico locale, che ora passerà all’esame della Commissione consiliare per il parere previsto.
“Il nuovo assetto – ha spiegato Ruzza – intende superare la logica dei sette bacini esclusivamente provinciali definita nel 2013, introducendo una suddivisione basata su criteri trasportistici legati alla domanda di mobilità, ai flussi casa-lavoro e casa-studio, alle caratteristiche dell’offerta e all’efficienza gestionale. Nel dettaglio, il nuovo assetto prevede il Bacino Rovigo-Verona, che aggrega i servizi automobilistici e filoviari delle due province, e il Bacino Padova-Vicenza-Treviso, che riunisce servizi automobilistici e tranviari delle tre province, dove si concentrano i principali flussi pendolari e le maggiori relazioni socioeconomiche del Veneto”.
“Per quanto riguarda le aree con caratteristiche specifiche – ha proseguito Ruzza – il Bacino di Belluno viene confermato nella sua autonomia gestionale, comprendendo l’intera rete automobilistica urbana ed extraurbana provinciale, in ragione delle peculiarità del territorio montano e delle esigenze organizzative che ne derivano, come richiesto anche dalla Provincia”.
“Il Bacino di Venezia – ha aggiunto – comprenderà invece i servizi automobilistici, tranviari e di navigazione lagunare, in considerazione della specificità del contesto territoriale, caratterizzato dall’integrazione tra sistemi su gomma, ferro e acqua”.

