Il Verona ha fatto a tutti i suoi tifosi il regalo di fine anno; si può solamente dire che meglio di così non si poteva chiudere. Grande e bella partita che ha sancito, grazie alla sconfitta del Frosinone, il Verona campione d’inverno.
Il Cesena è stato annichilito dall’Hellas, dal primo all’ultimo minuto, e il risultato è stato pienamente meritato.
Vediamo i gol:
- 20°. Siligardi batte una punizione dalla sinistra e al centro dell’area è il difensore cesenate Balzano a raccogliere di testa, respingendo la palla fuori area. Al limite si presenta Bessa che, con un gesto tecnico da non sottovalutare, è riuscito con equilibrio di controbalzo colpire con il collo del piede e a mantenere la palla bassa, infilandola nell’angolo alla destra di Agliardi. Tante volte, in situazioni simili, anche giocatori di maggiore caratura del brasiliano, hanno spedito la palla “alle stelle”.
- 28°. Bianchetti raccoglie un pallone dalla sua difesa ed effettua un lancio bellissimo verso Siligardi, il quale effettua anch’egli un bel gesto tecnico stoppando la palla al volo di sinistro. Dopo averla messa a terra, la mette al centro, dove il portiere si allunga a respingere ma, come un falco, arriva il solito Pazzini che non si fa pregare e la butta in rete chiudendo di fatto la partita.
- 61°. Romulo batte un calcio d’angolo preciso e indirizzato al centro dell’area, dove incredibilmente salta solitario Boldor che di testa facilmente mette in rete.
A fine anno bisogna sempre fare dei bilanci e sicuramente dopo la retrocessione dalla serie A, l’Hellas ha dato fino ad un’ora una prova di forza in serie B raggiungendo la testa della classifica e non mollandola mai. Tutto questo è un dato di fatto.
Adesso dobbiamo solo aspettarci dalla nostra squadra una continuità di gioco e di risultati tali da permettere di raggiungere la serie A in modo abbastanza tranquillo e soprattutto cercare di porre le basi per un futuro stabile in serie A e puntando già da ora sui giovani.
Se proviamo ad addentrarci in una valutazione singola, per quanto soggettiva essa possa essere, è possibile fare queste considerazioni:
- Il mister Pecchia non era stato accolto con grande ottimismo ed invece ha impostato un gruppo che, tranne in alcune partite dove non ha convinto appieno, ha dato sicuramente un impressione di unità. Tutto questo considerando le oggettive difficoltà della serie cadetta.
- Capitan Pazzini: ha scelto di rimanere in serie B con il preciso impegno di riportare l’Hellas in serie A e tale scelta l’ha fatta, anche se in ruoli differenti (chi sul campo, chi dietro ad una scrivania), assieme al suo amico Luca Toni. Il campionato di Pazzini è semplicemente straordinario. Si è messo a disposizione della squadra che l’ha di conseguenza supportato nelle finalizzazioni.
- Romulo è un giocatore chiave per la sua duttilità, si è dimostrato indispensabile in tutti ruoli, da quelli difensivi a quelli di appoggio in attacco, un elemento indispensabile per la sua corsa, per i suoi assist e soprattutto per il cuore che porta in campo in ogni partita.
- Bessa, che il Verona ha definitivamente fatto suo, si è espresso a livelli tecnici altissimi dando qualità e quantità al centrocampo, tranne in alcune partite dove è stato evidente il calo;
- Souprayen ha dato il suo meglio nella fase offensiva mentre deve migliorare in quella difensiva;
- Valoti rappresenta un ottimo investimento per il futuro;
- Fossati e Zaccagni hanno dato sicurezza al centrocampo;
- Luppi e Siligardi si sono alternati al fianco di Pazzini con risultanti alternanti ma spesso hanno fatto vedere di che pasta sono fatti sotto porta;
- Nicolas, deve ancora migliorare, senza dimenticarci però che in diverse partite è stato decisivo;
- Bianchetti e Pisano hanno dimostrato che non sfigurerebbero in serie A.
- infine la tifoseria. Il tifoso veronese va solamente apprezzato perché nonostante l’anno 2016 ha dato una grossa delusione con la retrocessione in serie B, non ha per nulla dato segni di disaffezione alla squadra. Le presenze al Bentegodi sono sempre numerose
Se invece dobbiamo trovare una pecca (ma solo per non eccedere in lodi) notata nella prima parte del campionato, forse la più evidente è stata quella di soffrire le ripartenze, vedi la partita con il Novara.
Adesso bisognerà pensare al mercato di gennaio, cercando di rinforzare la rosa, soprattutto dal punto di vista numerico, considerando anche il lungo campionato che ci aspetta.
Illustrazioni a cura di Giuseppe Pennacchione.




