Verona 17-18 novembre 2017
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (coordinatore del progetto) è parte del Consorzio che ha un contratto con la UE per il periodo da aprile 2016 a marzo 2018 per lavorare sul progetto pilota Health4LGBTI assieme a ILGA-Europa, Università di Brighton (UK), l’Istituto Nazionale per la Salute Pubblica-Istituto Nazionale di Igiene (PL) e EuroHealthNet.
Professionisti socio-sanitari e utenti di servizi sanitari concordano: le persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans e Intersessuali (LGBTI) incontrano diseguaglianze, barriere e discriminazioni quando accedono ai servizi sanitari. Lo dimostra un nuovo studio.
Ricercatori, esperti e attivisti per la salute delle persone LGBTI hanno condotto uno studio di revisione dello stato dell’arte in merito e 12 gruppi di discussione guidata (focus groups) in sei Stati Membri dell’Unione Europea (UE) nel contesto del progetto pilota Health4LGBTI finanziato da UE. Lo scopo è quello di comprendere meglio le specifiche diseguaglianze di salute incontrate dalle persone LGBTI e le barriere che i professionisti socio-sanitari trovano quando forniscono assistenza a questi gruppi di utenti. I paesi che hanno partecipato allo studio sono: Belgio, Bulgaria, Italia, Lituania, Polonia, e Regno Unito. Sebbene le situazioni nei diversi Stati Membri siano differenti, lo studio ha evidenziato l’esistenza di diseguaglianze di salute, di barriere e di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, sull’identità ed espressione di genere e sulle caratteristiche sessuali delle persone LGBTI. I risultati dello studio verranno utilizzati per sviluppare uno specifico corso di formazione per professionisti socio-sanitari.
I risultati sono stati confermati dai focus groups organizzati con persone LGBTI e con professionisti socio-sanitari nei sei Stati Membri. Le storie e le esperienze condivise tra i partecipanti hanno rivelato un’ampia varietà di diseguaglianze e barriere in ambito sanitario per persone LGBTI, indipendentemente dal fatto che la parità per le persone LGBTI sia parte dell’agenda politica o meno. Le persone LGBTI e i professionisti socio-sanitari coinvolti nel progetto hanno concluso quanto sia fondamentale e, quindi necessaria, una formazione sulla tematica LGBTI, per tutti coloro che lavorano in ambito socio-sanitario.
Lo studio è parte di un progetto di 24 mesi, iniziato ad aprile 2016. E’ finanziato dal Parlamento Europeo e gestito dalla Commissione Europea che ha firmato un contratto con un Consorzio di organizzazioni ed università. Tra i risultati chiave:
- Le cause alla base di esperienze di diseguaglianze di salute vissute dalle persone LGBTI sono: i) pregiudizi sociali e culturali che partono dal presupposto che le persone non siano LGBTI; ii) minority stress (o stress da minoranza) associato all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle caratteristiche sessuali; iii) vittimizzazione; iv) discriminazione (individuale e istituzionale) e v) stigma.
- Esistono significative diseguaglianze di salute fisica e mentale per le persone LGBTI. Per esempio, le persone LGBTI sono a rischio significativamente più alto di peggior salute mentale, rispetto alla popolazione generale, in termini di maggior incidenza di pensieri suicidari, abuso di sostanze, ansia e atti autolesionistici.
- Le persone LGBTI incontrano barriere quando accedono all’assistenza sanitaria. Esempi includono atteggiamenti pregiudiziali e comportamenti discriminatori da parte del personale sanitario; disparità di trattamento; non riconoscimento dei bisogni; paura di rivelare l’identità di genere, l’orientamento sessuale o le caratteristiche sessuali. Sono stati riportati casi di persone LGBTI che si sono viste rifiutare l’assistenza sanitaria a causa del loro orientamento sessuale, identità di genere o caratteristiche sessuali.
- Molti professionisti sanitari mancano di conoscenze e competenze culturali relative alle esperienze di vita e ai bisogni di salute delle persone LGBTI. In primis, è necessario aggiornare la letteratura medica riguardante le persone LGBTI, in secondo luogo le assunzioni dei professionisti socio-sanitari possono essere una barriera per le persone LGBTI richiedenti cure. Queste includono assunzioni quali: le persone non sono LGBTI, per principio; essere una persona LGBTI è irrilevante; le persone LGBTI non incontrano discriminazioni significative. Infine, possono trovarsi in difficoltà nell’affrontare gli atteggiamenti anti-LGBTI di colleghi e pazienti.
- Gruppi specifici di persone LGBTI (in particolare le persone bisessuali, trans e intersessuali) incontrano barriere specifiche, e la conoscenza dei professionisti socio-sanitari al riguardo è limitata.
- Esempi di promettenti pratiche nell’incontrare i bisogni delle persone LGBTI sono riportati in alcuni Stati Membri, seppur non frequentemente.
Lo studio ha rivelato che esistono lacune significative sull’argomento in ambito di ricerca scientifica. Per esempio, in merito alle persone trans e intersessuali risulta molto limitata la ricerca per comprendere meglio il loro profilo generale di salute, le loro esperienze, i bisogni di salute fisica e mentale, in relazione ai servizi forniti. Allo stesso modo, è necessaria ulteriore ricerca che adotti una prospettiva intersezionale sulle disparità di salute incontrate dalle persone LGBTI. Laddove esiste ricerca in merito, è dimostrato che vivere in aree rurali, essere migrante, rifugiato o persona richiedente asilo, avere un basso reddito, essere giovane o anziano e vivere con disabilità può contribuire alle diseguaglianze di salute per le persone LGBTI, oltre ad avere conseguenze riguardo l’accesso ai servizi sanitari.
I risultati dello studio e i riscontri raccolti dai focus groups relativamente ai bisogni formativi sono stati utilizzati per sviluppare un nuovo pacchetto formativo per i professionisti socio-sanitari della UE. Questo pacchetto formativo modulare incrementerà le competenze dei professionisti socio-sanitari riguardo alla salute delle persone LGBTI, con lo scopo di contribuire ad affrontare le barriere e le diseguaglianze identificate.
Per maggiori informazioni su Healt4LGBTI, visita: http://ec.europa.eu/health/social_determinants/projects/ep_funded_projects_en#fragment2

