AVN) Venezia, 9 dicembre 2017
“Sui Pfas è ormai in scena da parte di Pd e Cinquestelle una brillante commedia degli equivoci anziché la serissima presa d’atto che si tratta di una grave emergenza nazionale. Si va dalle patetiche barzellette dei 5S, che si attribuiscono il merito dei sopralluoghi del Dipartimento della Protezione Civile nazionale che potrebbero preludere alla dichiarazione di stato di emergenza, quando in realtà è noto a tutti che l’intervento si deve alle richieste formali e ai contatti del Presidente Zaia, alla vera e propria disperazione del Pd che nel copione recitato alla Living Theater dall’on. Rotta trova il suo principale e improbabile interprete”.
Lo afferma l’Assessore dell’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, con riferimento a recenti prese di posizione del esponenti del Partito Democratico e del Movimento Cinquestelle.
“Non più tardi del 27 settembre, l’on. Alessia Rotta dichiarava ai media: ‘Zaia non avrà alcun potere commissariale o speciale per la gestione delle bonifiche da Pfas’. Oggi, alla stampa vicentina, dichiara invece: ‘All’inizio, come noto, ero contraria a un provvedimento del genere, ma adesso (….) penso possa essere la soluzione da percorrere’”, riprende Bottacin.
“Premesso che stiamo ancora attendendo gli 80 milioni per la costruzione del nuovo acquedotto – conclude Bottacin – quei fanta-fondi che Rotta, Puppato, Guarda, Zanoni e compagnia sul palcoscenico continuano a ripetere essere stati erogati, salvo poi farci informare dal Ministero che per chiudere l’operazione occorre tassare comuni e cittadini, delle due l’una: o il 27 settembre l’inquinamento da Pfas per il Partito Democratico non era ancora una drammatica emergenza nazionale, oppure nel frattempo i risultati del lavoro della Regione insieme al Dipartimento Protezione Civile hanno fatto prender loro coscienza che il palco su cui stanno recitando ha delle crepe e minaccia di crollare. Intendendo per palcoscenico la loro credibilità agli occhi dei cittadini, giustamente preoccupati per la loro salute e indignati per l’irresponsabile speculazione pre-elettorale costruita sulla loro pelle”.

