La prima riunione della Cabina di Regia oggi nella sede dell’ATO Veronese. Presente anche la direzione del Ministero dell’Ambiente.
Verona, 19-02-2018. Oggi, lunedì 19 febbraio, nella sede del Consiglio di Bacino dell’Ato veronese, è stata convocata la prima Cabina di Regia finalizzata alla realizzazione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione del lago di Garda.
La Cabina di Regia, nata in seguito al “Protocollo d’Intesa” del 28 dicembre 2017 è stata riunita ai sensi dell’art. 6 della “Convenzione Operativa” finalizzata alla realizzazione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione del lago di Garda e sottoscritta in data 21 dicembre scorso.
La Cabina di Regia dà il via operativo all’opera di riqualificazione del Collettore del lago di Garda: ha e avrà il compito di coordinare le complesse attività di programmazione, progettazione e realizzazione delle opere per un totale di 220 milioni di euro suddivisi in 13 lotti funzionali su entrambe le sponde del lago di Garda.
L’opera gode del finanziamento governativo di 100 milioni di euro ed è una tra le opere più significative finanziate dal Ministero dell’Ambiente.
A inaugurare la Cabina di Regia nella sede dell’Ato Veronese Gaia Checcucci, Direttore per la salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente con Pier Gino Megale, Unità di Assistenza Tecnica Sogesid SpA, Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, arrivati direttamente da Roma.
La Cabina di Regia riunisce le parti più direttamente coinvolte nel progetto della riqualificazione del Collettore: Ato Veronese (con il Presidente Mauro Martelli e il Direttore Luciano Franchini), Azienda Gardesana Servizi (con il presidente Angelo Cresco e il Direttore Carlo Alberto Voi), l’Ufficio d’Ambito di Brescia (presidente Daniela Gerardini), Acque Bresciane (Mauro Olivieri, direttore tecnico), Giovanni Peretti, Presidente A.T.S. “Garda Ambiente”, e le Regioni Lombardia e Veneto (quest’ultima rappresentata da Marco Puiatti, Direttore Generale Difesa del Suolo con Andrea Penzo, Direzione tutela ambiente).
Il prossimo incontro sarà con i tecnici del Ministero in maggio, quando saranno presumibilmente affidati gli incarichi per la progettazione definitiva degli interventi.
DICHIARAZIONI:
Gaia Checcucci, Direttore per la salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente: “Esiste il momento della scelta e della decisione. Per noi è già stata fatta la scelta, e lo dimostra il finanziamento di 100 milioni di euro che il Ministero ha messo a disposizione proprio perché il lago di Garda è oggettivamente una risorsa idrica importante non solo a livello locale, ma per tutto il Paese. E la convocazione della cabina di regia sul territorio aveva l’intento di rendere più tangibile possibile il significato di un tavolo che non è distante dai problemi e che non si limita a mettere i soldi ma partecipa e supporta le realtà territoriali in questo grande disegno strategico in cui abbiamo creduto fin dall’inizio”.
Mauro Martelli, presidente Ato Veronese: “Il fatto che la prima riunione della Cabina di Regia sia stata effettuata nella sede territoriale dell’Ato, conferma che il territorio è in prima linea per la realizzazione di quest’opera strategica. Continueremo oltre queste riunioni allargate della Cabina di Regia anche con frequenti incontri di coordinamento, seguendo i protocolli delle Ato, in modo che le progettazioni possano dialogare e trovare delle convergenze nonostante siano affidate a professionisti diversi, in modo da giungere alla fase di cantiere con i due progetti (quello della sponda bresciana e quello della sponda veronese) in grado di dialogare tecnicamente tra loro in modo coerente”.
Luciano Franchini, direttore Ato Veronese: “La sfida che ci attende è impegnativa, sia dal punto di vista tecnico che economico. Lavoriamo costantemente per ridurre i tempi di realizzazione delle opere: il 2018 è l’anno della progettazione, in dettaglio, di tutte le opere ed è un’attività cruciale perché deve tener conto degli aspetti tecnici ma anche e soprattutto degli aspetti sociali connessi con il territorio a forte presenza turistica, che necessita di particolare attenzione nella scelta dei percorsi delle tubazioni che minimizzino l’impatto con le infrastrutture ricettive esistenti”.
Angelo Cresco, presidente Azienda Gardesana Servizi: “Questa prima riunione del Tavolo di regia ha confermato la scelta del Governo di considerare il lago di Garda come un tema nazionale compreso il contributo e ha confermato la validità della nostra road map. Come Azienda Gardesana Servizi, assieme al contributo della Provincia di Verona, dei Comuni della sponda veronese e della Regione Veneto, abbiamo intenzione di rispettare gli obiettivi che ci siamo dati. Con la progettazione siamo già partiti, tenuto conto che il bando per la progettazione definitiva che si chiuderà il prossimo 12 marzo”.
Carlo Alberto Voi, direttore Azienda Gardesana Servizi: “Per quanto ci riguarda il tavolo ha confermato il nostro crono programma di attività sia progettuale che realizzativa, compresi gli 8 anni necessari a realizzare l’opera. La cosa importante è che ci sia condivisione tra sponda veronese e sponda bresciana, con la regia del Ministero e degli Ato chiamata a far rispettare il crono programma”.
Daniela Gerardini , direttore Ato Brescia: “Questo primo tavolo è importantissimo per dare un segnale importante dal punto di vista operativo. Il fatto che sia già stato fissato un secondo incontro indica che vogliamo procedere nel rispetto delle tempistiche”.

