Il finale di stagione del mondo del ciclismo è spesso favorevole agli atleti alla ricerca di una rivincita dopo un’annata sportiva di delusioni. Il 2019 ha confermato questa “legge” non scritta?
Alla ricerca di un riscatto, dopo un 2019 in chiaroscuro, vi era sicuramente Roglic. Dopo il misero terzo posto nell’edizione numero 102 del Giro (cfr. https://ilgiornaledeiveronesi.it/giro-ditalia-verona-e-rosa-per-carapaz-e-gialloblu-per-lhellas/), il ciclista ha avuto la sua riscossa nella Vuelta a Espana 2019. Primoz, dopo dodici giorni da leader e un primo posto a Pau, ha portato a casa la maglia rossa di leader. La classifica generale finale ha reso il giusto merito allo sloveno che ha controllato, con apparente facilità, gli avversari che la strada, ogni giorno, gli ha messo davanti. Prima i colombiani Lopez e Quintana e, infine, lo spagnolo Valverde hanno, infatti, alzato bandiera bianca. Sorpresa della corsa è stato il suo connazionale Pogacar, al suo primo podio in una gara di tre settimane, vincitore di tre tappe, leader della classifica giovani e terzo alla fine.
Questa la classifica generale: Roglic primo, Alejandro Valverde secondo a 2’ 33’’. Terzo è giunto il citato Pogacar a 2’ 55’’. Il colombiano Quintana ha chiuso a 3’ 46’’, mentre Lopez ha terminato quinto a 4’ 48’’.
A completare l’ottimo autunno di Primoz, è giunto pure il primo posto al Giro dell’Emilia (5 ottobre).
Il 29 settembre, dopo una stagione pressoché anonima, ha, a sorpresa, vinto il Campionato del Mondo di ciclismo il carneade danese Mads Pedensen. Il nostro Matteo Trentin, uno dei favoriti della vigilia, ha chiuso solo secondo dopo aver perso una volata a tre che appariva scontata. Il neo-iridato ha avuto, quindi, la sua giornata autunnale di gloria.
Il 12 ottobre, poi, è stato il giorno della rivincita dell’olandese Bauke Mollema. Il corridore trentatreenne, dopo una lunga carriera fatta di tantissimi piazzamenti e pochissime vittorie, ha anticipato tutti i favoriti della vigilia e ha trionfato a Como nel Giro di Lombardia (la classica delle foglie morte).
Non rispetta la regola sopra esposta il padrone del Tour 2019 Bernal (https://ilgiornaledeiveronesi.it/tour-2019-bernal-risolve-il-giallo-della-maglia-gialla/). Il colombiano ha trionfato il 10 ottobre nell’edizione numero 103 del Giro del Piemonte, confermando così la forma di metà stagione. Egan ha concluso a braccia alzate la salita che portava al Santuario di Oropa, arrivo diventato celebre nel 1999 per la spettacolare scalata e vittoria del compianto Marco Pantani. Il romagnolo, attardato da un problema meccanico, recuperò in pochi chilometri il distacco accumulato e saltò, uno a uno, tutti gli avversari.
Per Roglic, Mollema e Pedensen (ma anche Bernal), quindi, un autunno di grandi soddisfazioni e con “legge” non scritta…confermata!
di Matteo Peretti

