Allarme sottovalutato per i tronchi finiti in acqua e trascinati dalla corrente del fiume Adige da nord verso la foce, fermando spesso la propria “navigazione” su ostacoli strutturali.
La secca attuale non risolve il lascito delle piene precedenti che hanno consentito l’accatastare di legname alla deriva sui basamenti dei piloni di sostegno dei primi ponti cittadini più prossimi al Trentino.
Il risultato è quello documentato dalle foto: la base delle arcate del ponte della Ferrovia di Parona deve vedersela con un consistente accumulo di tronchi e rami bloccati nel loro galleggiare a sud.
Meno consistente, ma comunque propenso ad aumentare, è quanto s’arena sotto l’assetto portante del ponte Unità d’Italia, vedibile percorrendo lungadige Attiraglio.
E qualche deposito ligneo sfuggito ai precedenti intoppi interessa ponte Catena.

Forse sarebbe il caso di monitorare le circostanze in vista d’una bonifica e prima che prossime piene accrescano le cataste intralciando (o, peggio, deviando con rischio d’allagamento delle sponde) il naturale fluire dell’acqua.
Claudio Beccalossi








