Cologno Monzese (Milano), 6 aprile 2023 – Il centro di produzione Mediaset (ex Cinelandia), in viale Europa, è un moderno e sorvegliato complesso dominato dalla torre trasmittente. Ha tre numeri civici: 44, 46 e 48. Il primo accoglie la grande maggioranza di produzioni e redazioni dei programmi realizzati, il secondo la Direzione affari legali, le Investor Relations ed il Mediacenter all’esclusivo servizio dei dipendenti, con palestra fitness, parafarmacia, libreria, ufficio postale, ambulatorio, vendita di alimentari, sportello bancario ed asilo per i figli. Il terzo è riservato ai vertici aziendali ed all’area stampa.




L’accesso per pubblico, figuranti ed ospiti è al civico 44, dove ci siamo accodati in attesa d’entrare nello studio 5 per la registrazione della 166^ puntata del talk show “Dritto e rovescio”, condotto da Paolo Del Debbio (giornalista, saggista, professore a contratto, Lucca, 2 febbraio 1958).

A proposito di Del Debbio, vanno annotati il suo distacco, l’assenza d’empatia, la freddezza e, anzi, forse l’insofferenza nei confronti della platea alla quale, per il tempo in cui è stato in studio, non ha mai rivolto un sorriso od una parola. Solo un vago saluto, con un gesto della mano. Sgradevole condotta verso chi l’ha spesso applaudito ripetendo il suo nome…
Prima di metterci in fila attorno alle ore 14:00, abbiamo dovuto sottoporci, alle 12:30, all’obbligatorio tampone rapido Covid-19 in un ambulatorio in viale Emilia 83 collegato a Mediaset. Premessa anticipataci dai referenti di Parterre Tv, casting & more incaricati di “reclutare” spettatori ecc.Il responso negativo, quasi una sorta di… pro forma, è stato il “lasciapassare” verso il playout (sala emissione) di Canale 5, Rete 4 ed Italia 1.
Sia durante il test clinico che nella breve anticamera ci siamo accorti che varie persone presenti (tra cui una larga percentuale d’una certa età) si conoscevano bene tra loro nonostante provenissero da località diverse, così come si scambiassero saluti, dandosi del tu, con personale Mediaset dalle disparate mansioni.
Queste confidenze palesi hanno dimostrato che non s’è trattato di convenuti alle… prime armi od occasionali ma, più che altro, spettatori abitudinari, “professionisti” non solo di quello studio televisivo dove, oltre a “Dritto e rovescio”, vengono prodotte pure le trasmissioni “Fuori dal coro” (condotto da Mario Giordano) e “Zona bianca” (con Giuseppe Brindisi al timone).
Nel vicino set 14 (caratterizzato all’esterno da un enorme “Tapiro d’oro”), a sua volta, trovano programmazione “Striscia la notizia” e “Paperissima sprint”, cavalli di battaglia del loro ideatore, Antonio Ricci.

Dopo essere stati in una sorta di “sala d’attesa” (con disponibilità di distributori automatici di bevande e snack ed una decina di sedie non sufficienti a far accomodare una cinquantina di persone, perlopiù anziane), siamo entrati nel fatidico studio 5 “scortati” da tre addetti alla sicurezza, nostre “ombre” per tutte le ore trascorse all’interno del centro di produzione e che ci hanno indicato dove poterci muovere e posizionarci, con proibizione assoluta a non varcare ambiti circoscritti off limits.
Dietro ai posti destinati a quanti avrebbero dovuto intervenire durante la registrazione, hanno piazzato personaggi del pubblico già visti in altre puntate, probabilmente figuranti graditi e fidati, ergo meritevoli d’apparire in più occasioni alle spalle di noti nomi da talk show. I neofiti od i non “blindati”, invece, sono stati sistemati sui due livelli di parterre, visivamente meno coinvolti nelle riprese. Per tutti è valso il divieto a non disturbare in nessun modo “il professor Del Debbio” (sic).
La scenografia dello studio 5 è l’abituale di “Dritto e rovescio”, con pannelli riportanti i titoli “caldi” della puntata (nell’occasione borseggi rom, migranti ecc., con particolare e dovuto riguardo alle condizioni di Silvio Berlusconi ricoverato all’ospedale “San Raffaele” di Milano).








Come già preannunciatoci in sms da Parterre Tv, casting & more, la puntata è stata registrata in blocchi, non in ordine progressivo continuo come vedibile dai telespettatori al giovedì sera.
Solo lo spezzone tra le ore 21:20 e le 22:00 circa ha costituito la vera diretta, con l’infuocato scambio di opinioni aizzato da Del Debbio tra Maurizio Belpietro (direttore del quotidiano “La Verità” e del settimanale “Panorama”), Pierfrancesco Majorino (europarlamentare del Partito Democratico e scrittore), Vauro Senesi (vignettista di satira politica) ed Augusta Anita Laura Montaruli (deputata di Fratelli d’Italia) sui rapporti tra immigrazione clandestina di massa e recrudescenza della criminalità e dell’insicurezza.




È stato acceso anche il dibattito, con alternanza di intervenuti, tra Silvia Serafina Sardone (europarlamentare della Lega), Giuseppe Cruciani (giornalista e conduttore radio-televisivo), ancora Vauro Senesi, Vladimir Luxuria (attivista, opinionista ecc.), Diana Alessandra De Marchi (consigliere per il Partito Democratico della Città metropolitana di Milano con deleghe a Lavoro e Politiche sociali), Dijana Pavlovic (del Movimento Kethane – Rom e sinti per l’Italia), due esponenti della comunità rom, Viktorina e Humiza, di origini rispettivamente romena e bosniaca e con Rita dalla Chiesa (deputata di Forza Italia) da remoto.

Il tema portante (le borseggiatrici rom in metropolitana ed il loro “lavoro” ripreso con i cellulari dai cittadini) ha provocato la reazione indignata di Pavlovic e la sua decisione d’andarsene dallo studio per presunta criminalizzazione dell’intera etnia rom.
L’intervista a distanza di Del Debbio a Daniela Garnero Santanchè, ministro del Turismo nel Governo Meloni, a Roma, ha permesso di fotografarla alle prese con un trucco preliminare frettoloso.












La security, non abbiamo capito per quale motivo, ci ha chiesto se potevamo rimanere in studio fin quasi all’una di notte, ben tre ore dopo il blocco di registrazione in diretta e dopo che Del Debbio ed altri sono sgusciati via senza nemmeno uno straccio di saluto. Solo Belpietro e Montaruli hanno dimostrato rispetto per i presenti, accomiatandosi in simpatia.
Il tempo fino all’uscita dallo studio e da Mediaset è stato ingannato coinvolgendo i più estroversi in esibizioni: canzoni, barzellette, balli. Robaccia noiosa da karaoke, alla conclusione d’un dietro le quinte più deludente che appagante, con pseudo mitizzazioni alquanto ridimensionate… Tutto per diritto di cronaca (o diritto d’informare)…
Servizio, foto e video di
Claudio Beccalossi


