Tosi (FI): “presenterò oggi un’interrogazione al ministro Nordio. Sia verificato l’operato del tribunale dei minori”.
Il deputato azzurro: “Tema delicatissimo, eppure c’è una strana difformità nel pronunciamento del tribunale: i due figli maggiori di 13 e 8 anni in affidamento, la figlia di 6 che resta con i genitori però limitati nella potestà genitoriale, sull’ultimogenito invece il tribunale non si è pronunciato”.
Verona 8 giugno.
L’On. Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, presenterà oggi un’interrogazione al Ministro della Giustizia Nordio per chiedere “le opportune verifiche ispettive sul Tribunale per minorenni di Venezia”, che – nonostante una madre veronese lo scorso novembre sia stata assolta con formula piena dal Tribunale collegiale di Verona dall’accusa di maltrattamenti ai figli – ha confermato l’affidamento ad altre famiglie dei due figli maggiori di 13 e 8 anni. Può restare invece con i genitori la figlia di 6 anni, ma con delle limitazioni alla potestà genitoriale; mentre sull’ultimogenito il tribunale minorile non si è mai pronunciato.
“C’è una strana difformità nella decisione del tribunale – sottolinea Tosi – e dato che qui siamo di fronte a questioni delicatissime e sensibili che toccano i rapporti familiari e in particolare tra genitori e figli, credo sia opportuno un approfondimento e verificare l’operato dei giudici”.
Il deputato forzista, già Sindaco di Verona, spiega: “A parte che la madre era stata scagionata da ogni accusa di maltrattamenti, di trascurare i figli e di essere una cattiva madre, non si capisce ora perché secondo il tribunale minorile la donna e suo marito possono esercitare pienamente il loro ruolo genitoriale con l’ultimogenito, solo parzialmente con la figlia di 6 anni, mentre è loro vietato con i due figli maggiori di 13 e 8. Condivido ciò che ha detto l’avvocato della coppia: come fanno questi genitori a essere inadeguati con alcuni figli e con altri no? O lo sono con tutti o con nessuno. I genitori sono sempre gli stessi, è illogico emanare disposizioni diverse a seconda del figlio”. Tosi spera che non si sia trattato “di accanimento o di un giudizio prevenuto perché i genitori avevano criticato i Servizi sociali” e dice che andrebbe “quantomeno ridiscusso il sistema degli affidi”. “La priorità, a meno di casi ovviamente gravi, è quella di garantire sempre il rapporto e la vicinanza tra genitori e figli, oggi non è sempre così, conclude Tosi.

