«La transizione all’auto green ha già fallito: non c’è futuro in una operazione che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. L’elettrico si sta dimostrando troppo inaffidabile, troppo pericoloso: bisogna cambiare strada. In tal senso presenterò una interrogazione alla Commissione».
Ad annunciarlo è Alessandra Basso, eurodeputata Lega-ID, all’indomani dell’ennesima tragedia sfiorata: una Renault Zoe si è incendiata in un garage di Treviso, ha appiccato il fuoco alla macchina vicina, poi è esplosa sventrando una parte dell’abitazione senza causare vittime solo per un caso fortuito.
Si tratta dell’ultimo episodio in ordine di tempo: nel corso dell’alluvione in Romagna nel ravennate un’auto elettrica ha preso fuoco ed è stata disposta la quarantena per tutti i veicoli elettrici e ibridi, indicando la necessità di soste in spazi esterni con una distanza tra loro, da edifici e da altri veicoli non inferiore a 5 metri per quelli esposti all’acqua.
«Il fatto che questi veicoli, come le biciclette e i monopattini alimentati da batterie al litio, possano incendiarsi ed esplodere è inammissibile – sostiene Alessandra Basso -. Cosa potrebbe accadere se questi episodi si verificassero in spazi affollati, in quartieri popolosi, in parcheggi? È caduto il velo dell’ipocrisia: l’ideologia green non solo non funziona, ma può irrimediabilmente danneggiare nella quotidianità la vita dei cittadini, fino alle estreme conseguenze. La Commissione deve prenderne atto».
E proprio alla Commissione l’interrogazione dell’europarlamentare Lega-ID chiede «quali misure sono in atto per garantire una maggior sicurezza dei consumatori e degli utenti» e se non sarebbe opportuno «se, come sembra trasparire, il problema fosse la batteria al litio, uno stop finché non verrà sviluppato qualcosa di più sicuro». Di più sollecita una revisione del termine del 2035 per lo stop alle vendite di auto con motore a combustione, almeno finché non ci sarà una soluzione più sicura di mezzi di trasporto elettrici sul mercato».
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