Ripassino.
L’avvento del nuovo sindaco a Verona è il risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022 (primo turno) e del successivo 26 giugno (ballottaggio). A contendersi il secondo giro di consultazioni erano stati Damiano Tommasi (Negrar di Valpolicella, 17 maggio 1974) per il centrosinistra e l’uscente Federico Sboarina (Verona, 10 gennaio 1971) per il centrodestra. Ne è uscito vincitore, ergo neo primo cittadino, Tommasi (50.118 voti, pari al 53.40% del totale), rispetto a Sboarina (43.739 voti, cioè il 46.60% dei votanti), consigliere comunale.

Fin qui nessuna novità. Si tratta di fatti risaputi e digeriti, bene o male secondo le opposte compagini politiche.
Il curioso che sopravvive a quel periodo, ormai decisamente archiviato, sono i locali in via Franco Faccio 25b (gomito a gomito con Hellas Store Outlet, negozio che mette in vendita prodotti ed accessori ufficiali del Verona gialloblù) che erano il punto-base della lista civica dal richiamo a sua volta calcistico (da bravo ex calciatore) Rete! Damiano Tommasi sindaco.

Da quanto rilevano sguardi “indiscreti” all’interno, vedibile attraverso le vetrate, gli spazi sono vuoti (a parte un paio di mobili addossati ai muri di due stanze) e non utilizzati. Da tempo (presumibilmente dal dopo elezioni del giugno 2022).

Che senso hanno, allora, le anacronistiche insegne che sbandierano trattarsi della sede di attività e di propaganda della lista civica di Tommasi, nella campagna elettorale “Verona 2022”? Semplice dimenticanza post (molto post) urne chiuse?

Servizio e foto di Claudio Beccalossi

