Trinità (Buttapietra) – Tra Bovo (di Buttapietra) e Pozzo (di San Giovanni Lupatoto) si trova Trinità, un nugolo di case tra conservazione/sopravvivenza senza significativi o parziali restauri, più incisive ristrutturazioni globali, talvolta in abbandono, oltre a qualche palazzina relativamente attuale.
In via Trinità campeggia, su un vecchio muro, l’ennesima opera dell’ormai familiare Cibo (pseudonimo di Pier Paolo Spinazzè), street artist veronese noto per i suoi soggetti gastronomici in… technicolor su pareti esterne, magari da “sanificare” per obbrobri di scritte e disegni (magari da pseudo “trame nere”, particolarmente antipatiche all’artista urbano) lasciati da anonimi.


Restando fedele al suo cliché, Cibo ha raffigurato una bella pentolata di appetitosi fagioli, così, tanto per invogliare od ingolosire locali e passanti. Il colpo d’occhio della pittura è certo efficace, anche se, forse, alquanto stonato con gli stagionati immobili rurali accanto, soprattutto quello dal tetro grigiore.






Quest’ultimo complesso, apparentemente disabilitato (anche se un tizio di passaggio in auto e fermatosi vedendo che qualcuno stava interessandosi alla struttura, ha detto, senza che nessuno l’interpellasse, d’essere stato lui a rifare il tetto), presenta, alla base sulla strada, vari elementi allineati (grossi ciottoli, colonna marmorea, tegole e manufatti) con ogni probabilità provenienti da muratura e fabbricato.




Quindi, un consiglio agli eventuali ficcanaso: occhio alla testa!
Da via Trinità ed imboccata strada dei Boschi che rasenta uno specchio d’acqua per pesca sportiva, prima di via Campagnini, sulla sinistra, uno spiazzo davanti ad un cancello ospita una colonia di gatti randagi e bonaccioni, con tanto di casette e cucce, di cui ha cura qualche gattara.







Servizio e foto di Claudio Beccalossi

