Un nucleo rievocativo in un angolo recondito, all’interno di un’area verde in via Comacchio della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore (costituita il 26 dicembre 1958), in Borgo Roma.
È composto da due blocchi dalle altezze diverse, posti fianco a fianco. Il maggiore, a sinistra, è sormontato da un globo su cui un’aquila conficca gli artigli e reca la dedica “Ai combattenti alleati caduti in Europa 1940 1945”, epigrafe “firmata” dalla sezione di Verona della Fidca (Federazione italiana dei combattenti alleati, www.fidca.eu). Associazione combattentistica, questa, istituita il 3 gennaio 1972 e membro della Fidac (Fédération interalliée des anciens combattants, con sede a Parigi).


Accanto al corpo centrale una colonnetta (quella originaria inaugurata il 19 ottobre 1986) enuncia i princìpi cardine della Fidca, impressi su cinque fiamme stilizzate: libertà, pace, fratellanza, amicizia e concordia.
Il tutto tra quattro bombe (residuati bellici), sempreverdi abbastanza curati e pennoni per l’alzabandiera dietro.



Si tratta d’una nicchia di memoria voluta con testarda determinazione dal presidente provinciale della Fidca d’allora, Agostino Pavan, che abitava proprio di fronte, in via Comacchio 40.
Parzialmente intaccati ed anneriti da fattori inquinanti (soprattutto globo ed aquila), lastre e basamento meriterebbero qualche attenzione in più da parte della competente Circoscrizione 5^ del Comune di Verona.


Una targa che indichi i manufatti ed una periodica opera di pulizia generale non sarebbero male, nell’ottica anche di rispetto e valorizzazione del sito monumentale anche se palesemente modesto per materiale e stile…
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi


