Roma – Salvini gode e gli italiani pagano.
«Sono arrivare le prime multe salate grazie al nuovo codice della strada»
Il 15 dicembre scorso s’è conclusa a Roma la kermesse di Fratelli d’Italia, Atreju, al Circo Massimo.
L’evento clou degli otto giorni di appuntamenti politico-sociali è stato aperto, nella Sala “Cristoforo Colombo”, dal giornalista e conduttore televisivo Paolo Del Debbio invitando poi ad interventi i leaders della maggioranza di governo: Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (che ha parlato da remoto), Maurizio Lupi di Noi Moderati, Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Prima dell’atteso discorso finale della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Salvini ha commentato gli effetti del nuovo Codice della strada entrato in vigore giusto il giorno prima, portando un ulteriore cambiamento verso chi guida in stato d’ebbrezza, l’attenzione verso i ciclisti, l’uso improprio del cellulare in auto, gli obblighi per i monopattini elettrici ecc.
«È da un giorno in vigore – ha ribadito il ministro – e s’è già innescata qualche polemica. Ma io guardo i dati. Sono state comminate le prime multe salate in diverse città italiane per chi ha occupato abusivamente i posti riservati ai disabili. Sono orgoglioso d’aver aumentato le multe per chi “ruba” questi spazi di sosta».
Sono state tante le critiche dei cittadini riguardo all’introduzione di multe ancor più salate ed alla questione dell’uso di stupefacenti in un altro Paese per poi guidare in Italia dopo qualche giorno. Tra chi ha espresso malumori s’è esposto anche il cantautore Vasco Rossi.
«Il ministro Salvini ha deciso per il vostro bene. – ha ironizzato il cantante – Se avete fumato una canna una settimana prima, potete essere fermati e arrestati immediatamente col ritiro della patente per i prossimi 3 anni».
Non è mancata la risposta del segretario della Lega, nel suo salutoad Atreju.
«Invito Vasco Rossi non a confrontarsi con la politica o con il ministro Salvini, ma a fare due chiacchiere con quei genitori che hanno perso figli per colpa di chi s’è messo alla guida avendo utilizzato droghe. Siamo liberali, liberisti e libertari ma la droga è morte».
Il direttore editoriale di “Libero”, Daniele Capezzone, ha rilasciato un commento sul nuovo codice stradale, prima di partecipare all’evento “Il nuovo Occidente. Le prospettive dei rapporti transatlantici dopo la rielezione di Donald Trump”, in Sala “Marco Polo” (con l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Felini, il fondatore di “Formiche” Paolo Messa ed il giornalista ed analista politico Andrew Spannaus).
«Comprendo e condivido alcune delle intenzioni. – ha affermato Capezzone – Altre scelte, invece, non le avrei fatte. Ho l’impressione che il centro-destra, premiato dagli elettori, farà bene a dare un’idea di discontinuità, rispetto a certi metodi, più che di continuità».
Servizio e foto di
Alessandro Beccalossi




