“In questi giorni come rappresentante della Associazione Ambientalista Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) ho ricevuto varie segnalazione da parte di residenti del quartiere di Borgo Milano, in ordine alla questione del taglio degli Alberi nell’area verde della parrocchia di San Domenico Savio.
Pur trattandosi di area privata (e non pubblica) il Regolamento del Verde del Comune di Verona, che è in fase di approvazione, ne avrebbe impedito il taglio, visto il tenore di alcune norme ivi previste.
Infatti il Regolamento impone l’obbligo della presentazione di una domanda per l’abbattimento avanti agli organi competenti, puntualmente argomentata e documentata da tecnici abilitati. Tutto ciò in un’ ottica di maggior tutela del patrimonio arboreo-arbustivo presente sul territorio comunale. Se poi ci dovesse essere uno stato di necessità, come per esempio il rischio per la pubblica incolumità o la presenza di patologie non curabili, sempre a tenore del Regolamento, servirebbe una specifica documentazione, che certifichi la inevitabilità dell’abbattimento.
Anche nell’ipotesi di realizzazione di nuove aree destinate all’edilizia pubblica e privata, come sembrerebbe nel caso di Borgo Milano, è comunque obbligatorio esibire un dossier, che ne attesti la necessità, consentendosi il taglio solamente quando non sia possibile il trapianto.
E’ evidente pertanto che se verrà approvato il Regolamento del Verde pubblico e privato, l’ingiustificata Guerra agli Alberi in corso a Verona e in anche altre province del Veneto – si pensi solo a Premaor (Treviso), dove ai primi di agosto in otto giorni hanno spazzato via 8 mila metri quadri di bosco, per far posto ad un vigneto – avrà una auspicata tregua.
Non si dimentichi che ogni Albero salvato è una vittoria per ognuno di noi, essendo un essere vivente e senziente, che prova dolore ma anche emozioni. Mangia, parla, dorme, ed è dotato di intelligenza e memoria, stringe amicizie ealleanze. Nell’evoluzione della vita sulla Terra è comparso molto prima degli animali (uomo compreso) ed è dotato, a differenza dell’uomo, di una quasi immortalità: un tiglio puo’ vivere da 1 a 5 secoli … le querce da 300 a oltre2000 anni. Salvo che l’uomo con evidente irresponsabilità e forse una leggera punto di invidia non ne decreti in anticipo la morte !”

