Cologno Monzese, 3 luglio 2023 – Piatto ricco, mi ci ficco! L’espressione da poker calza a pennello per la puntata di “Zona bianca” a Rete 4 dai tanti argomenti ed ospiti, trasmessa in diretta (meno l’ultimo blocco incentrato sulle diete registrato prima) dallo studio 5 del Centro di produzione Mediaset, in viale Europa, a cui ho assistito come parterre su specifico invito.
Il programma televisivo (tra il talk show, il politico-sociale, la cronaca italiana/internazionale ed il rotocalco spicciolo), a cura della testata giornalistica Videonews e prodotto da TG4 e RTI (Reti Televisive Italiane SpA), va in onda dal 7 aprile 2021 e prosegue, quindi, nella sua seconda edizione.
Ideatore e conduttore è il giornalista Giuseppe Brindisi (Modugno, Bari, 7 giugno 1962) mentre il regista è Paolo Riccadonna. Curiosi i calzini arcobaleno (in sintonia con una materia trattata ampiamente in trasmissione) indossati e messi in mostra da Brindisi…


Dal 3 luglio “Zona bianca” avrà due appuntamenti settimanali in prima serata, al lunedì ed al mercoledì.
I temi caldi dell’attualità sono stati al centro della messa in onda. Con l’intervista-clou a Matteo Renzi (senatore, leader di Italia Viva e direttore editoriale de “Il Riformista”), partendo dalle rivolte delle banlieues in Francia dopo l’uccisione del diciassettenne Nahel da parte d’un agente di polizia ed allargando la discussione alla continua impennata di sbarchi di “migranti”, alle piazze arcobaleno, al livello d’opposizione al governo in atto, all’avvicinamento “sperimentale” di Italia Viva al centrodestra, al rapporto con Silvio Berlusconi ecc.








Le azioni di guerriglia urbana dei giovani francesi provenienti da famiglie di immigrati anche di seconda, terza generazione, la tragica fine a Primavalle, quartiere di Roma, della diciassettenne Michelle per mano d’un coetaneo nato in Italia da genitori dello Sri Lanka e, più in generale, la volontà reale d’integrazione degli immigrati sono stati al centro del successivo dibattito tra Alessandro Sallusti (direttore responsabile di “Libero”), Michele Usuelli (medico ong, di +Europa), il rapper Ayub (nato a Roma da madre tunisina e padre egiziano) e, da remoto, Brando Benifei (capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo) ed Andrea De Priamo (senatore di Fratelli d’Italia).


Il termometro è salito con gli accesi confronti tra Pietro Senaldi (condirettore di “Libero”), Diana De Marchi (consigliere delegato della Città metropolitana di Milano con deleghe a Lavoro e Politiche sociali, del Partito Democratico), Clizia Cheri De Rossi (trans ed attivista LGBTQ+) e Luca Toccalini (deputato e segretario federale della Lega Giovani) riguardo alle accuse di politicizzazione delle varie manifestazioni pride e sul presunto accanimento del governo in carica nei confronti della comunità e dei genitori arcobaleno. Rosy e Cristina, compagne da undici anni, sono intervenute in collegamento per lamentare la mancanza del diritto a diventare genitori ambedue riconosciuti, nonostante una delle due sia al quarto mese di gravidanza dopo una fecondazione assistita a Bruxelles.



Le repliche di Senaldi e Toccalini alle esternazioni di De Marchi e De Rossi hanno scatenato forti applausi spontanei (non a comando, come da… copione) e grida d’apprezzamento nel pubblico presente.
Dopo le abbottonate e restie risposte del peruviano Miguel Angel Romero Chiclo in merito alle speranze di ritrovare la figlia Kataleya, scomparsa dall’ex hotel “Astor” a Firenze, il drammatico caso (“una tragedia che forse si poteva evitare”) è stato l’oggetto del blocco successivo, con le pepate osservazioni ancora di Senaldi, di Isabella Tovaglieri (europarlamentare della Lega), Lorenzo Pacini (consigliere ed assessore del Municipio 1 di Milano), dei collegati Flavio Tosi (deputato di Forza Italia) e Massimo Lugli (giornalista, inviato speciale de la Repubblica e scrittore) e Paolo Cento (del Polo Progressista). Inevitabile il riferimento, nella disputa dialettica, alle occupazioni abusive di case ed a certa tolleranza istituzionale nei confronti del racket dietro e di chi ne usufruisce, innescando un meccanismo d’illegalità alla luce del sole.

La materia è stata ripresa anche con altri ospiti, avviando il discorso dallo spostamento in periferia degli stranieri sgomberati dall’ex hotel nel degrado in zona centrale di Firenze: Roberto Poletti (giornalista e conduttore televisivo) e, da remoto, Sabrina Scampini (giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica) e Francesco Sciortino di Cravos Siena (cravos in portoghese, garofani in italiano, fiori simbolo della rivoluzione del 1974 in Portogallo), favorevole ad occupazioni ed espropri di immobili sfitti.

La puntata di “Zona bianca” s’è conclusa con… l’inizio. Cioè, con la parte registrata prima della diretta televisiva. Trattando delle diete, corrette e strampalate, “di moda” oggi. Con suggerimenti di Fabrizio Angelini (nutrizionista ed endocrinologo), Samantha Biale (giornalista e nutrizionista) e, collegati, Gianfranco Vissani (chef e scrittore) e Nadia Rinaldi (attrice).

Servizio, foto e video di
Claudio Beccalossi

