Oggi, presso l’Aula Ex Lapideo dell’Accademia di Belle Arti di Verona, si è svolto il convegno “Creatività e futuro. 2016: Riflettori puntati su Mantova, Capitale Italiana della Cultura”.
Sono intervenuti:
Stefano Pachera: presidente Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona;
Erminia Perbellini: presidente Verona Creativa;
Giampaolo Benedini: rappresentante Mantova Creativa;
Peter Assman: direttore Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova.
Hidetoshi Nagasawa: scultore
Il convegno è stato occasione per presentare le numerose attività che si svolgeranno nella città di Mantova durante il mandato di Capitale Italiana della Cultura, analizzando inoltre la storia del successo di una realtà tanto vicina e tanto simile alla nostra.
Al termine dell’appuntamento i giovani di Confagricoltura hanno presentato alcuni prodotti tipici locali.
Mantova Creativa ha introdotto la sesta edizione del suo festival dedicato alla creatività – dal titolo “CULT” – che si terrà da venerdì 27 a domenica 29 maggio.
Come ogni anno sono molteplici gli appuntamenti in programma, tra i quali vanno sottolineati: Parco dell’Arte; Abitare Gonzaga 2016; Mappa della Città che non c’è; Cittadella della fotografia; Mantova Nascosta; Creatività in Cucina; Museo della Nebbia; Discoteca Silenziosa.
Giampaolo Benedini, tra i soci fondatori di Mantova Creativa, è stato “felice di essere in Accademia di Belle Arti di Verona per due ragioni: questo è un luogo che rappresenta in toto la creatività, inoltre ribadisce la sinergia tra Mantova e Verona, due eccellenze culturali così vicine. Credo che in un Paese come il nostro la creatività si debba sostenere per costruire un futuro migliore. Per questo abbiamo promosso quest’anno, cogliendo l’opportunità proposta dal Dott. Assmann, l’installazione della statua del Maestro Nagasawa in Piazza Castello e Abitare Gonzaga, la mostra dedicata all’arredo contemporaneo.
Ma Mantova Creativa non è solo arte, è creatività a 360 gradi, con mostre, natura, incontri ed enogastronomia”.
Importante per un Accademia che fa della scultura uno dei suoi fiori all’occhiello, la presenza dello scultore Hidetoshi Nagasawa. L’artista ha presentato l’opera, creata appositamente per dialogare con lo spazio, che verrà installata nella piazza Castello di Mantova e che è stata realizzata grazie al sostegno di Lubian e della famiglia Bianchi.
Il noto scultore giapponese ha parlato della poetica delle sue creazioni, originali e versatili, sempre pensate in un dialogo armonioso con l’ambiente.
Accanto a questa grande modernità non viene tralasciata l’importanza del glorioso passato artistico che caratterizza la città di Mantova. Lo ha ben spiegato il dott. Peter Assmann durante il suo intervento, “Aspetti creativi del futuro del complesso museale Palazzo Ducale di Mantova”. Lo storico dell’arte austriaco, sin dalla sua nomina, ha realizzato interventi mirati per rendere la Reggia dei Gonzaga un Museo di importanza internazionale, luogo di attivo fermento culturale. Il Palazzo Ducale, quindi, viene pensato come luogo aperto alla contemporaneità, per valorizzarne, al contempo, le bellezze e potenzialità storiche.
Il successo di Mantova Creativa e di tutta la città di Mantova, quindi, oltre a darci un ulteriore spunto per visitare una città a noi così vicina, scoprendone i numerosi appuntamenti, è occasione preziosa per ragionare sul futuro di Verona, delle sue eccellenze e dei suoi talenti.
Lo ha precisato Erminia Perbellini, presidente di Verona Creativa, sottolineando come “fare squadra è l’unico modo per promuovere e sostenere al meglio i nostri artisti e territori. Anche noi viviamo in una città intrisa di bellezze e ricca di talenti che non possono essere trascurati. Per questo nasce Verona Creativa: perché l’unico modo per diventare grandi è quello di aiutarsi a crescere insieme.
Ringrazio i grandi ospiti che hanno partecipato oggi, in particolar modo Peter Assman, che sin dall’inizio del suo mandato ci sta dando una grande lezione su come valorizzare il passato orientandosi verso il futuro; e il grande scultore Hidetoshi Nagasawa, che con il suo linguaggio unico e la sua poliedrica arte è in grado di trasportarci in un viaggio tra diverse realtà, tra visibile e invisibile”.
L’Accademia di Belle Arti di Verona, socio fondatore di Verona Creativa, ha ospitato l’evento con l’intervento del presidente, Stefano Pachera: “Tradizione ed innovazione sono due concetti che non possono essere considerati disgiuntamente, in particolar modo quando si parla di arte e cultura. Per questa ragione sono anche i punti focali della nostra Accademia che, forte dei suoi 250 anni di storia, guarda al futuro puntando su innovazione e creatività , ma con i piedi ben saldi nei valori e nel proprio passato.
Credo che l’occasione di oggi possa essere uno spunto di riflessione importante per i nostri studenti grazie alla presenza di alcune eccellenze che hanno fatto della storia punto di partenza per innovare e che mostrano come con l’Arte si possa davvero potenziare se stessi e la propria personalità sviluppando nello stesso tempo il contesto in cui si è inseriti.
Questa è la base dell’Accademia di Belle Arti: le suggestioni e gli stimoli che il nostro percorso formativo offre devono mescolarsi con le competenze personali per misurarsi con il pubblico e con il tessuto socioeconomico di riferimento, del quale l’arte, oggi più che mai, può rappresentare un forte volano”.
Peter Assman: “Da cinque mesi dirigo il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, con un obiettivo ambizioso, formare un polo autonomo e utilizzarlo in ognuna delle sue 950 meravigliose sale. Per fare questo ci vuole creatività, tutta la creatività possibile. Il museo è un luogo di eccellenza mondiale – basti pensare che i visitatori lo scorso anno sono stati 250mila – con un patrimonio storico lasciato dai Gonzaga intriso di eccellenze, tra cui ricordo tra i tanti Pisanello, Raffaello e Rubens. Ma non vogliamo guardare solo al glorioso passato, valorizzando invece anche il mondo contemporaneo attraverso sinergie e artisti locali e internazionali”.
Hidetoshi Nagasawa: “Ogni volta che torno a Mantova mi sento come quando mi ci hanno invitato la prima volta, negli anni settanta, e penso ad Andrea Mantegna. A due sue opere, Presentazione al Tempio e Il Cristo Morto, si sono ispirati in quegli anni due miei lavori. Del Cristo Morto in particolare io penso sia vivo: è un’opera che racchiude assieme la vita e la morte.
Lo stesso concetto si vede nella scultura che sono stato invitato a creare per Piazza Castello: ci sono due sculture, c’è il visibile e c’è l’invisibile. Un concetto semplice come il colore bianco, che in italiano viene espresso in tre, quattro modi diversi, ha circa venti espressioni per gli eschimesi; così i nomi degli alberi sono espressi con quattro termini diversi dagli indiani d’America. Non riusciamo, infatti, a vedere tutto, ma ciò non toglie la meraviglia dello scoprire l’invisibile”.
Accademia di Belle Arti di Verona – Profilo
L’Accademia di Belle Arti di Verona, che ha da poco festeggiato i suoi 250 anni (1764 – 2014) è un luogo
di formazione, dove gli studenti possono conseguire titoli di studio equipollenti alla laurea triennale e
specialistica, validi per l’ammissione ai concorsi pubblici.
È inserita nel sistema accademico pubblico, comparto A.F.A.M. (Alta Formazione Artistica e Musicale)
del Ministero Istruzione Università e Ricerca con i seguenti corsi:
corso di primo livello in Decorazione, Pittura, Design (Progettazione Artistica per l’Impresa),
Scenografia, Scultura
corso di secondo livello in Design “Art Direction and Product Design. Direzione Artistica e design di
prodotto”
corso di secondo livello interscuola in “Atelier Direction. Mediazione culturale dell’arte”.
corso quinquennale di Restauro a ciclo unico di 2° livello accreditato presso il MIBAC-MIUR
abilitante alla professione di “Restauratore di beni culturali”.
Questo corso, con iscrizione a numero programmato, rappresenta un punto di eccellenza per l’Accademia di
Belle Arti di Verona che per tale aspetto si pone come una delle prime Accademie italiane (la sola nel
Triveneto) a rilasciarne il diploma di Alta Formazione, abilitante alla professione.
È una delle cinque Accademie storiche italiane legalmente riconosciute finanziate dagli Enti locali, insieme
a quelle di Bergamo, Genova, Perugia e Ravenna.
Gli studenti oggi iscritti all’Accademia sono oltre 500, di cui più di 250 rispetto ai primi anni.
Verona Creativa – Profilo
Verona Creativa è un’associazione senza scopo di lucro fondata nell’ottobre 2015, volta a valorizzare gli
artisti e i territori veronesi, con particolare attenzione verso l’arte moderna e contemporanea.
L’Associazione nasce da un’intuizione congiunta della Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona che,
forte dei suoi 250 anni di storia, è fulcro della vita artistica giovanile della nostra città; dell’Associazione
Mantova Creativa, nata con il sogno, ormai diventato realtà nella sesta edizione, di dare voce a chi ha idee
e argomenti innovativi; dell’Associazione Culturale Aldo Tavella e dell’Associazione Atelier dell’Anima.
Presidente è Erminia Perbellini, già Assessore alla Cultura del Comune di Verona, presidente di
Veronamercato Spa dell’Accademia G.B. Cignaroli, che le ha conferito nel 2011 il Diploma Accademico
Honoris Causa.
Mantova Creativa – Profilo
Mantova Creativa nasce come Associazione culturale no profit indipendente, il 1° maggio 2011.
L’idea parte da un gruppo di venti professionisti mantovani che condividono l’idea che la città di Mantova possa diventare un punto di riferimento italiano per la creatività, intesa in tutte le sue molteplici forme, e la profonda convinzione che tra la ricerca creativa e la produzione di valore economico vi sia un profondo e imprescindibile legame.
Un’idea che trova la sua concreta realizzazione durante un grande evento annuale, che nel 2016 celebrerà il suo sesto compleanno e che si nutre di arte, architettura, design e di tutte le altre forma di creatività, coinvolgendo tutti, dagli imprenditori alle istituzioni, dai professionisti agli appassionati di ogni età.
La manifestazione è cresciuta sempre più fin dalla sua prima edizione, svoltasi nel 2011, ed è diventata appuntamento fisso per la città, atteso dal pubblico e dagli appassionati delle varie discipline.
Accademia di Belle Arti di Verona
Ufficio Comunicazione

