E’ stata inaugurata oggi, alla Galleria d’Arte Moderna Forti, al Palazzo della Ragione, la mostra contemporanea ‘Il mio corpo nel tempo. Luthi, Ontani, Opalka’. L’esposizione, promossa da ArtVerona in collaborazione con l’assessore alla Cultura del Comune di Verona, nasce da una idea di Adriana Polveroni – direttrice artistica di ArtVerona – che, insieme a Patrizia Nuzzo – responsabile della Direzione artistica della GAM -, ne ha curato anche la realizzazione.
“La mostra, tra i collaterali di ArtVerona – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani, intervenuta all’inaugurazione –, apre una nuova stagione espositiva per la città che intende, con questa Amministrazione, restituire centralità all’arte contemporanea. In esposizione un ampio lavoro di ricerca che spazia dalla fotografia all’installazione, per presentare al pubblico un’articolata testimonianza del lavoro di tre dei maggiori artisti internazionali del contemporaneo. Un progetto espositivo che, – ricorda l’assessore – insieme alla mostra ‘Iconoclash. Il conflitto delle immagini’ in programma da oggi a Castelvecchio, rappresenta uno dei maggiori appuntamenti dell’arte contemporanea promossi dai musei civici cittadini, in occasione di ArtVerona”.
La mostra, in programmazione fino al 28 gennaio 2018, si sviluppa lungo un percorso che elegge il corpo a “materia prima” dell’arte, indagando il concetto del tempo e il suo disvelarsi attraverso le opere di Urs Lüthi, Luigi Ontani e Roman Opalka.
Articolata in quattro sale e con un allestimento che ridisegna lo spazio della GAM, la mostra presenta 23 opere di Ontani, di cui quattro ceramiche e tre grandi foto lenticolari, testimonianza del suo lavoro più recente, e una versione raffinatissima quanto piccola e rara de Le Ore; 23 opere di Lüthi, tra sculture, fotografie e un nuovo, grande collage a colori; una serie di oltre 54 fotografie di Opalka dalla serie Detail, “dettagli” di un lungo progetto fotografico di autoscatti che lo ha impegnato dalla metà degli anni Sessanta fino alla sua scomparsa.
Informazioni sul sito gam.comune.verona.it.

