Crisi o non crisi la maggior parte degli italiani si appresta ad un periodo di relax totale. È il momento di preparare i bagagli. Insorgono le prime ansie
Cosa porto via? Quanta roba mi metterò? Avremo una o due serate di gala? In lungo, o in corto? Giacca, cravatta o abito sportivo ed informale? E i costumi? Portiamo anche la giacca a vento per la montagna? Ci sarà la wi-fi?
Alle soglie di una vacanza sono questi e molti altri gli interrogativi che, quasi ogni anno, ci colgono impreparati e si stagliano minacciosi all’orizzonte dei nostri più reconditi pensieri.
Se abbiamo programmato il tutto all’ultimo secondo (low-cost) siamo già sull’orlo di una crisi di nervi. Se, al contrario, abbiamo pianificato ogni cosa con certosina pazienza e meticolosità (abbigliamento compreso), veniamo irrimediabilmente attanagliati dai dubbi più assurdi: E se buco una gomma? Devo partire alle cinque del mattino, altrimenti mi trovo imbottigliato nel traffico; Il volo sarà sicuramente in ritardo. Cosa faccio? Amore, metto in valigia i pigiami. Non si sa mai che qualcuno di noi finisca in ospedale!
E chi più ne ha, più ne metta.
Già dai preparativi s’ intuisce che l’adrenalina sale a dismisura: mamme che percorrono chilometri fra le mura domestiche sommerse di pannolini. Mariti che controllano l’operato delle consorti con fare cinico e al tempo stesso spietato. Figli che sbraitano e pretendono di portarsi dietro la cameretta. Liste infinite per ricordarsi tutto e, all’ultimo, quando sei già fuori di casa, imprechi per aver dimenticato lo smalto fucsia (era il più importante).
Meglio essere single. Macché, il cliché è identico, se non peggiore.
C’è da sistemare il cane, il gatto e il canarino. C’è l’ennesimo pensiero all’ufficio (ma è tutto a posto?). Serve la badante per la madre malata. Si possono dimenticare smalti e schiume da barba a casa (tanto si acquistano in loco), ma sorge un pensiero fisso: Mi divertirò? Troverò la compagnia giusta? Se poi si pensa all’avventura perfetta o, peggio ancora, a riempire la vita con un amore alla Via col vento, la frittata è bella e servita.
Ma, allora, cosa fare? Come fare?
L’abbiamo pensata così:
- Libera la tua mente. Ricordati che sei in ferie.
- In qualche modo hai prenotato. Non ti affannare. Prepara ciò che ti serve veramente. Tralascia il superfluo. Fallo col sorriso sulle labbra, come fosse l’ultima volta che vai in vacanza.
- Lascia a casa ogni forma di tecnologia. Recenti statistiche dimostrano che il 55 per cento degli italiani controlla le mail quando è in vacanza. Il 45 per cento lo fa quotidianamente. Vuoi rientrare fra queste categorie? Accomodati pure, ma il tuo relax si tramuterà in stress.
- Non ti infastidire, o peggio, farti venire attacchi d’ira per code, ritardi di treni, aerei, navi e traghetti. Hai forato. Sei in vacanza, cos’hai da fare? Chiama il soccorso stradale. Sii gentile e abbi pazienza. Loro stanno lavorando.
- Il cellulare non esiste più. C’è lo smartphone, oggetto pericolosissimo di sublimi tentazioni. Usalo solo la sera per chiamare la mamma. Le mamme hanno sempre bisogno di dolcezza e rassicurazione. Se hai uno o più figli a casa chiamali. Dì loro che ti stai divertendo da matti e fallo col sorriso sulle labbra. I figli hanno bisogno di sentire i genitori felici. Per il resto, non farti tentare né da Facebook, né da nessun altro social network. Stai lontano dalle notizie e soprattutto dai giornalisti. Lascia stare anche radio e Tv.
- Più che quotidiani e riviste, leggi un libro. Quello che ti piace di più. Assaporalo, vivilo, entraci dentro. Sentiti protagonista, non semplice lettore o spettatore.
- Sei abituato all’attività fisica giornaliera? Bene, praticala e intensificala. Non ti può far altro che bene.
- Sei abituato a pratiche di rilassamento orientale? Benissimo. Sfruttale al meglio.
- Vai la mattina molto presto in riva al mare. Ascoltalo bene e vivilo. È l’unica voce che devi ascoltare. Sei in montagna? Le vette ti sussurrano. Ascoltale. Campagna? La terra ti guarda. Prendine un po’ e strofinala sul palmo della tua mano. Osservala. Sei itinerante in una città? Assorbila come fosse il tuo luogo natio.
- Sei amante della buona cucina? Non tirarti indietro. Mangia, con moderazione, ma mangia. I due chili che ti ritroverai di troppo saranno il ricordo di una bella e tonificante vacanza.
- Sii te stesso. Devi apparire bello a te stesso. Non devi forzarti per apparire ciò che in realtà non sei.
- La camera non ti piace? Il luogo non era quello che ti aspettavi? Il vitto non ti aggrada? La spiaggia è zeppa? Ti sembra di aver gettato al vento il denaro per tutto questo? Ricordati che non tutte le ciambelle riescono col buco e che sei in vacanza.
- Ripeti tre volte al giorno (o quanto ritieni tu opportuno) questo esercizio (funziona!): sdraiati su una superfice comoda. Chiudi gli occhi. Inspira ed espira lentamente tre volte. Svuota la mente. Vai per immagini: creati cioè scenari naturali, non reali. Non includere né persone che conosci, né persone immaginarie. Fai durare il tutto cinque minuti. Ricordati che prima di aprire gli occhi devi ripetere le tre inspirazioni ed espirazioni. Alla fine, alzati molto lentamente.
- Non essere apprensivo nei confronti dei figli. Lasciali sfogare.
- Se ne hai la possibilità fai più volte l’amore. In vacanza la valenza raddoppia.
- Quando le vacanze sono terminate non farti venire lo spettro dell’ufficio. Ricordati che sei fortunato perché ci sono molte persone che non possono permettersi questo lusso.
Buone vacanze e buon rientro.
Nicola Di Ciomma

