Mercoledì 5 settembre alla libreria Feltrinelli di via 4 spade a Verona, è stato presentato il nuovo album di inediti del cantautore Vittorio De Scalzi, fondatore del gruppo dei New Trolls. Un’opera interamente composta, arrangiata, interpretata e suonata da lui, con una cifra stilistica autonoma e lontana da quella della band. L’Attesa è anticipato dal singolo “Come acqua chiara” e contiene 10 tracce mai pubblicate che attraversano stili e mood differenti. Dall’intimo brano di apertura che dà il titolo all’album, si passa al country – folk di “Squali” e alle volute incertezze della rarefatta “Non si puo’”. Dall’atmosfera ipnotica di “Giorni di vento” si giunge alle suggestioni carnali di “Una parola”, passando attraverso il travolgente ritornello di “Come acqua chiara” o il delicato omaggio di “Pino”, uno struggente blues dedicato all’indimenticabile Pino Daniele. L’album affronta anche delicati argomenti quali l’esistenza di una divinità superiore come in “Anima senza padroni”, e temi più classici del blues come in “Ordinary pain” e in “You were trusting me”. Vittorio De Scalzi è autore di molte canzoni di successo della band (da “Visioni” a “Una miniera”, a “Quella carezza della sera”). Ha composto anche canzoni per Mina e Ornella Vanoni. Tra i brani scritti per altri interpreti, ci sono anche quelli contenuti nell’album “Tutti i brividi del mondo” di Anna Oxa. In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo. Nell’edizione del 1996 la band partecipò in coppia con Umberto Bindi interpretando la canzone “Letti”, il cui testo è opera di Renato Zero. De Scalzi ricorda la sua partecipazione al Festival: «Mi diverte pensare all’emozione, la famosa “tremarella” che coglie tutti i cantanti, famosi e meno, prima di andare in scena. Tra gli aneddoti al riguardo ricordo la sera che stavamo per essere chiamati dal presentatore e per rompere la tensione ho cameratescamente dato una pacca sulla spalla a una ragazza che mi stava davanti pensando fosse una cantante delle Nuove Proposte, chiedendole peraltro se sapeva quando sarebbe toccalo a noi. Ella si gira e con fare un po’ preoccupato mi risponde in perfetto francese: «Non lo so ma spero che finalmente tocchi a noi, così passa tutto». Era la grande Céline Dion, milioni di dischi in tutto il mondo». De Scalzi è un compositore che riesce a stupire anche dopo 50 anni. Un artista a tutto tondo che ha prodotto, ideato, scritto e firmato un grande numero di canzoni che hanno fatto parte della storia della musica italiana. Ma ciò che maggiormente sorprende è che De Scalzi, a distanza di mezzo secolo, riesce ancora ad emozionare il pubblico come una volta. L’Attesa non è un semplice album, ma un vero e proprio progetto creato, cantato e suonato (usando tutti gli strumenti), in una totale autarchica libertà, dimostrando una completezza artistica senza paragoni.
di Consuelo Nespolo

