Verona, 16 gennaio 2026
C’è una firma veronese nel palmarès di uno dei più prestigiosi concorsi di poesia in stile giapponese del Giappone. La pedagogista e autrice Barbara Anna Gaiardoni è stata insignita della “Menzione d’onore nella categoria Tanka in lingua straniera” alla decima edizione del Fujisan Taisho (2025), il premio internazionale dedicato alla celebrazione del Monte Fuji, simbolo sacro della cultura nipponica.
Si tratta di un traguardo eccezionale, non solo per il valore artistico dell’opera, ma per la straordinaria continuità: per il secondo anno di fila, la Gaiardoni è l’unica veronese a distinguersi in questa competizione mondiale, consolidando un ponte culturale tra la città scaligera e il Sol Levante.
L’OPERA PREMIATA La composizione premiata, una poesia tanka, è stata selezionata tra migliaia di contributi internazionali. Nel documento (e nelle statistiche ufficiali legate alla decima edizione del Fujisan Taisho 2025), i numeri relativi alla partecipazione sono i seguenti: sono stati inviati complessivamente 14.851 poesie. Nella categoria della poesia tanka sono stati inviati circa 2.500 contributi. Le poesie provenivano da 14 paesi diversi.
Il testo presentato recita:
among hectares
of green tea plantations
my dream
snow-capped Mount Fuji
in the background
数十反茶畑のまなかのわが夢は冠雪の富士山を背景として
Barbara Anna Gaiardoni, Italy
イタリア
tra decine di ettari
di piantagioni di tè verde
il mio sogno
il Monte Fuji innevato
sullo sfondo
UN SUCCESSO INTERNAZIONALE Il concorso, che culminerà con la cerimonia ufficiale il prossimo 4 febbraio presso il Teatro Nihonbashi di Tokyo, vede la partecipazione di poeti, accademici e appassionati da ogni continente.
“Essere premiata per la seconda volta consecutiva è un onore immenso” – dichiara l’autrice – “ed è motivo di orgoglio poter rappresentare Verona in un contesto così colto e profondamente legato alle tradizioni di una cultura che stimo.”
Con questo riconoscimento, Verona si conferma ancora una volta terra di poeti capaci di farsi valere nei contesti internazionali più prestigiosi, portando un pezzo di creatività veneta fin sotto le pendici del vulcano più famoso del mondo.

