Uno studio commissionato dall’azienda veronese Isap Packaging svela molte cose sul complesso rapporto tra i giovani e le stoviglie monouso in plastica.Appuntamento lunedì 30 ottobre all’Università di Verona, per la presentazione dei risultati della ricerca condotta dal Dipartimento di Economia Aziendale. Un workshop inedito in Italia sul tema, che affronta falsi miti, utilizzo reale e successo di mercato di uno dei materiali più discussi e, forse, tutt’ora meno capiti.
Verona, 24 ottobre 2017 – Nell’epoca delle fake news, dei big data e delle leggende urbane, c’è bisogno di fornire risposte precise soprattutto su questioni che toccano da vicino la salute delle persone e del pianeta. Perché, su un tema sensibile come il riciclo e l’impatto ambientale, ciò che si comunica ai cittadini non va improvvisato.
È questo il presupposto del workshop Orgoglio o pregiudizio? Alla ricerca della vera anima della plastica, che si terrà lunedì 30 ottobre alle 14:30 nell’aula SMT.6 del dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona, in via Cantarane 24. Una tavola rotonda moderata dal giornalista Mario Puliero che vedrà riuniti docenti, ricercatori, imprenditori e sociologi, il cui fine ultimo è fare un po’ di chiarezza su uno dei materiali più utilizzati al mondo, ma di cui spesso si parla a sproposito.Lo spunto è infatti piuttosto semplice, ma la risposta tutt’altro che scontata: la usiamo tutti, ma quanto a fondo conosciamo la natura della plastica? Al di là della retorica e del sentito dire, saremmo in grado di fornire risposte ponderate, magari basate su dati credibili, a chi ci chiedesse qual è il suo effettivo impatto ambientale?
L’occasione per rispondere a questi quesiti la offre la presentazione dello studio Il rapporto tra i giovani e l’utilizzo di stoviglie monouso.“La plastica è un materiale che tutti conosciamo e usiamo, per gli indubbi pregi che ha.La sua reputazione, tuttavia, non è molto buona, soprattutto per l’impatto ambientale che viene ad essa addebitato” – sottolinea Federico Brunetti, docente presso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona. “Nel Dipartimento di Economia Aziendale abbiamo di recente condotto presso gli studentiuna ricerca, affidataci da una importante realtà veronese leader nel settore, con cui abbiamo cercato di capire conoscenza, atteggiamento e comportamento dei giovani nei confrontidelle stoviglie monouso in plastica.”
Ne è emerso un quadro estremamente interessante, che ha portato alla luce la conoscenza
tutto sommato scarsa che si ha di questo materiale e delle sue ricadute ecologiche.
Di qui la necessità di fare il punto su temi centraliche riguardano da vicino questo materiale: impatto ambientale, sostenibilità, sicurezza e riciclo.Un momento importante, secondoBrunetti, per aumentare il livellodi consapevolezza di ciascuno degli attori coinvolti rispetto alle istanze degli altri e ingenerale del livello di conoscenza sull’argomento.
La ricerca è stata fortemente voluta e commissionata all’ateneo veronese da Isap Packaging, azienda leader nella realizzazione di contenitori per alimenti monouso in plastica.“Per la nostra azienda, da tempo avviata su un percorso di sostenibilità globale, il rapporto con il territorio che l’ha vista nascere è fondamentale.” – dichiara Marco Omboni, direttore marketing e relazioni esterne di Isap Packaging. “Siamo impegnati a sostenere le buone ragioni dei nostri prodotti a livello nazionale ed europeo, ma ci piace adoperarci per sfatare l’assunto “nemopropheta in patria”: questo anche contribuendo a realizzare, a Verona e per Verona, iniziative di informazione e di vera e propria cultura di prodotto, come in questa occasione. Ben vengano poi anche nuovi progetti esempio di economia circolare o di lotta al littering, che origina soprattutto dalla cattiva educazione e che tanto danno reca all’immagine di prodotti altrimenti utili e sicuri.”

