Castel d’Azzano – Proseguono in via San Martino i sopralluoghi e la messa in sicurezza, da parte dei vigili del fuoco e sotto gli occhi dei carabinieri, del già fatiscente casolare di due piani distrutto dall’esplosione dei locali saturi di gas (presumibilmente provocata da Maria Luisa Ramponi, 59 anni, abitante nella casa rurale con i fratelli Dino, 63 e Franco, 65, allevatori ed agricoltori con grosse difficoltà finanziarie) nel corso d’un mandato di perquisizione da parte delle forze dell’ordine, attorno alle ore 3 del 14 ottobre scorso.











La deflagrazione ha purtroppo causato la morte di tre carabinieri, oltre a 25 feriti, tra cui la stessa Maria Luisa Ramponi: Marco Piffari, 56 anni, Luogotenente Carica Speciale e Comandante della SOS (Squadra Operativa di Supporto) del 4° Battaglione Veneto (Mestre); Valerio Daprà, 56 anni, Brigadiere Capo Qualifica Speciale; Davide Bernardello, 36 anni, Carabiniere Scelto (ambedue in servizio a Padova).
I funerali di Stato, alla presenza delle più alte autorità (presidente della Repubblica Sergio Mattarella, premier Giorgia Meloni, ministro della Difesa Guido Crosetto, presidente della Regione Veneto Luca Zaia in primis) si officiano il 17 ottobre nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, a Padova.
In onore dei caduti sono stati proclamati il lutto nazionale (con bandiere a mezz’asta nelle sedi istituzionali) il giorno stesso della tragedia (14 ottobre) e per quello delle esequie, tre giorni di lutto regionale (più quello nella data del rito funebre) ed il lutto cittadino a Castel d’Azzano dal 14 fino al 19 ottobre.





Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

