Roma 17 gennaio.
“Quella di Zaia è stata una forzatura, in primis sul piano del metodo. Una questione come il suicidio medicalmente assistito, complessa sul piano giuridico, che tocca corde psicologiche delicatissime per chi soffre e i loro familiari e che riguarda nel profondo le convinzioni etiche di ognuno di noi, non andava certo portata in Consiglio regionale con l’ovvia conseguenza di politicizzarla e trasformarla in una sorta di corrida. La sonora bocciatura è il sigillo politico-istituzionale a questo errore di Zaia”.
Lo afferma l’On. Flavio Tosi, deputato e coordinatore regionale veneto di Forza Italia, all’indomani del voto contrario del Consiglio regionale veneto alla proposta di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito.
Tosi continua: “La proposta, al di là dei suoi risvolti tecnici e sebbene incidesse sulle tempistiche di una pratica sanitaria già consentita da una sentenza della Corte Costituzionale, è stata politicizzata sul piano mediatico innanzitutto dai suoi promotori, i radicali di Cappato. E Zaia, forse involontariamente, ne è stato poi condizionato, cadendo nella trappola. Così il dibattito è scivolato sull’essere a favore o meno dell’eutanasia, pratica che Forza Italia, ma credo chiunque abbia valori di centrodestra, rigetta fermamente”. Al riguardo, chiosa Tosi, “noi di Forza Italia, come anche i nostri alleati di Fratelli d’Italia, ci siamo dimostrati coerenti e granitici nel bocciare la proposta. Ma sottolineo che anche una parte consistente della Lega (tra cui i consiglieri di maggior spicco, in primis presidente e vicepresidente del Consiglio regionale), nonostante si trovasse in una situazione oggettivamente non semplice dato che Zaia era a favore della legge, ha mostrato coerenza unendosi alle nostre posizioni. Un dato politico importante e che va apprezzato”. E che paradossalmente, per Tosi, “rafforza l’identità del centrodestra e dei tre partiti che lo compongono”. “Noi – conclude Tosi – eravamo e resteremo parte coerente e leale della maggioranza a sostegno di Luca Zaia”.

