La squadra della diga, con una sola novità in campo, sbanca Udine e inizia nel migliore dei modi la nuova stagione
“Vecchia botte fa buon vino” recita l’adagio. Lo si potrebbe, perché no, stampare sulle maglie di questo Chievo, come un karma di chi a dispetto dell’anagrafe continua a stupire. A Udine per la prima di campionato, il saggio Maran si è affidato ai fedeli pretoriani. Indisponibile per attacco influenzale il gioiellino italo-tedesco Gaudino, dei nuovi acquisti solo Pucciarelli (sostituito alla mezz’ora della ripresa da Garritano) è sceso in campo dal primo minuto quale spalla di Inglese. Per il resto la truppa della diga era la fotocopia di quella della scorsa stagione. A Veronello l’usato sicuro non passa mai di moda. La linea difensiva dei vecchietti (il più giovane, si fa per dire, è Cacciatore con i suoi 29 anni) ha retto alla grande dando sfoggio di sicurezza; il centrocampo è stato come di consueto modello di ordine e organizzazione, mentre in avanti Birsa si è confermato pedina insostituibile a sostegno delle due punte. La gemma con cui lo sloveno ha regalato il successo ai gialloblù, è da mettere in cornice. Se poi Bob Inglese (richiesto in queste ore con insistenza dalla Sampdoria – offerta da respingere al mittente) va a segno già alla prima uscita, si può guardare al futuro con un certo ottimismo. Il solito Chievo insomma, solido, concreto, e organizzato. Tutto il contrario dei friulani, ancora in ritardo di condizione e soprattutto a corto di idee. Gigi Delneri avrà molto da lavorare. Partita sbloccata al quarto d’ora con una perentoria incornata di Inglese su corner di Birsa. Pareggio friulano al 37’ con un piattone ravvicinato dell’ex di turno Thereau. Al 9’ della ripresa, il gol della vittoria clivense: Birsa scorgeva Scuffet fuori dai pali e lo uccellava con una tanto velenosa quanto magistrale traiettoria che andava ad incassarsi sotto la traversa. Inutile la confusionaria reazione bianconera nel finale. Per il Chievo tre punti d’oro e avvio con il vento in poppa. Domenica sotto con la Lazio per il debutto al Bentegodi.
Lorenzo Fabiano
Udinese-Chievo Verona 1-2
Udinese: Scuffet, Wague (13’st Samir), Angella, Nuytinck, Pezzella, De Paul (20′ st Behrami), Hallfredsson, Fofana (16′ st Perica), Jankto, Thereau, Lasagna (1 Bizzarri, 25 Borsellini, 7 Matos, 9 Bajic, 13 Ingelsson, 55 Bochniewicz, 72 Barak, 96 Ewandro, 99 Balic). All. Delneri
Chievo: Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi, Castro, Radovanovic, Hetemaj, Birsa (35′ st Rigoni), Inglese (43′ st Pellissier), Pucciarelli (30′ st Garritano) (1 Pavoni, 90 Seculin, 2 Jaroszynski, 11 Leris, 12 Cesar, 14 Bani, 27 Depaoli, 55 Vignato, 77 Bastien). All. Maran
Arbitro: Gavillucci
Reti: nel pt 15′ Inglese, 37′ Thereau; nel st 9′ Birsa
Angoli: 5 a 4. Recupero: 0′ e 3′ Ammoniti: Angella, Rigoni per gioco falloso, Perica per proteste, Cacciatore per comportamento non regolamentare Var: nessun utilizzo. Spettatori: 16mila circa

