La partita con il Carpi ha avuto un forte sapore di serie A.
Due squadre che si ritrovano a giocare nella serie cadetta anche se con risultati differenti.
L’Hellas che continua a mantenere la testa della classifica, anche se non in maniera isolata ma in compagnia del Frosinone, e il Carpi che naviga nella zona Play Off.
Il Carpi và in vantaggio all’inizio del primo tempo grazie ad un gol di Lasagna su un’uscita, sinceramente affrettata di Nicolas.
Dopo il gol la reazione del Verona è stata sicuramente positiva con azioni a ripetizioni ed un Siligardi che ha fatto un gran movimento in attacco.
Ma al 48°. quando il primo tempo sembra ormai concluso, ci pensa lui…..il Pazzo:
- capocannoniere della serie B con 15 reti su 16 partite
- 18 i punti ottenuti grazie ai suoi gol quasi sempre decisivi
- perno dell’attacco di mister Pecchia
L’azione è da manuale: scambi tutti di prima tra Fossati, Siligardi, Souprayen e Zacccagni e palla in area all’accorrente Pazzini, il quale controlla in corsa la palla di destro e, prima dell’uscita di Belec, insacca la palla con un preciso destro.
Questo gol credo che farà molto piacere al mister Pecchia, sia perché è un vera giocata da squadra sia perché gli avrà ricordato la sua esperienza spagnola al fianco di Benitez, campionato dove il palleggio di prima è fondamentale.
Nel secondo tempo, la squadra di Pecchia ha fatto una buona partita ed avrebbe meritato la vittoria che non è arrivata
- sia per errori commessi in fase conclusiva (vedi l’azione di Romulo)
- sia a causa del gioco ostruzionistico effettuato dal Carpi, con continui falli tattici che avevano come obbiettivo quello di interrompere sistematicamente le azioni di attacco dell’Hellas.
Più che il punto ottenuto, bisogna essere soddisfatti del gioco realizzato e adesso grande concentrazione per la partita con il Cesena, sperando che i ragazzi facciano il più bel regalo di fine anno: i tre punti.


