Quando nel calcio la squadra prima in classifica incontra l’ultima, c’è una che ha tutto da perdere e l’altra che al contrario non rischia nulla. Soprattutto nel campionato di serie B dove, storicamente le sorprese sono all’ordine del giorno, questa regola vale sempre. L’inizio della partita Hellas Verona -Trapani sembra andare proprio nel senso di cui sopra.
La compagine siciliana prende le misure e inizia subito a punzecchiare la retroguardia scaligera con Scozzarella, il centrale di centrocampo degli ospiti, che s’inventa un bell’assist per Visconti. La palla scavalca tutta la difesa e trova il laterale sinistro appena dentro l’area di rigore, il quale dopo aver addomesticato il lungo lancio prova un tiro che Pisano si oppone in scivolata e la palla finisce in angolo.
Dopo un tiro dalla distanza di Bessa, è lo stesso italo-brasiliano che si fa vedere sulla sinistra a raccogliere un lungo lancio e a tirare da posizione angolata verso Guerrieri ma il portiere chiude bene la porta e neutralizza il pallone.
Il Trapani risponde colpo su colpo e il sempre presente Scozzarella, effettua uno scambio in profondità, e si presenta davanti a Nicolas ma il portiere veronese non è da meno del suo collega.
Il Verona non riesce ad entrare in area trapanese e prova con dei tiri da fuori, come quelli di Romulo e Siligardi con quest’ultimo che effettua le prove generali del gol; rete che si materializza al 35°.
Luca Siligardi riceve la palla ad una decina di metri fuori dall’area di rigore siciliana; nessun difensore trapanese lo contrasta adeguatamente e così, dopo essersi leggermente accentrato, fa partire un forte sinistro rasoterra che rimbalza più volte davanti a Guerrieri e il portiere, forse ingannato da questa serie di rimbalzi, si fa sorprendere. La palla s’infila nell’angolo alla destra del portiere.
Nella ripresa il Verona guida la partita, senza farsi intimorire questa volta dalle ripartenze del Trapani.
Si vede ora uno schema forse studiato in allenamento: Pisano effettua un traversone per Pazzini il quale esce dalla sua posizione centrale, portandosi dietro un difensore e di testa effettua una sponda in un corridoio su cui si incunea Valoti. Il centrocampista anticipa sia Legittimo che Guerrieri in uscita ma il pallonetto è poco preciso. In questo caso il numero 27 non ci ha creduto più di tanto, con un po’ più di convinzione e di fiuto del gol sarebbe stato il raddoppio.
Ma Mattia Valoti si fa subito perdonare: Davide Luppi (entrato al posto di Siligardi) s’invola sulla sinistra e con un gesto tecnico molto bello inganna e supera l’avversario (possiamo definirla una “piroetta”, perché sale sulla palla con il destro e contemporaneamente con il corpo ruota su se stesso), poi con il destro effettua un preciso cross al centro dell’area su cui si avventa tutto solo Valoti e con un sinistro al volo chiude la partita.
Il Trapani si rende conto che ormai non può più nulla contro la prima in classifica e la partita stancamente si avvia verso la fine. L’Hellas non rischia alcunché.
Da notare solamente l’ingenuità di Bianchetti che, già ammonito, ferma con un fallo De Cenco lanciato in contropiede. Poteva lasciarlo andare o accompagnarlo, anche perché aveva un compagno vicino. Infine, Ferretti, subentrato a Citro, tira goffamente fuori da buona posizione.
Gli aspetti positivi di questa partita possono essere riassunti in tre elementi:
- non è stata decisa dai soliti nomi noti: Pazzini e Bessa, ma dalle cosiddette seconde linee che stanno dimostrando tutta la loro duttilità e utilità in questo campionato;
- è la terza partita consecutiva che non prendiamo gol, sfoggio di grande tenuta difensiva da parte di tutta la squadra;
- teniamo a debita distanza (cinque punti) sia il Cittadella che l’Entella.
Illustrazioni a cura di Giuseppe Pannacchione.



