Non sarà il massimo del risultato però il pareggio ottenuto contro il Perugia non deve essere affatto buttato via. Certo l’amaro in bocca rimane perché siamo stati raggiunti nei minuti di recupero e sarebbe stato importantissimo ottenere la vittoria contro i Grifoni umbri ma il campionato di serie B, lo sappiamo, è storicamente un torneo ostico, nel quale sono presenti diverse insidie e trappole nelle quali è facile cadere.
L’importante adesso è raggiungere una certa continuità nel gioco e nei risultati e dopo le due sconfitte con Novara e Cittadella un assestamento da questo punto di vista c’è stato.
Il mister Pecchia ha schierato davanti a Nicolas, la solita difesa a quattro con Pisano, Caracciolo, Bianchetti, Souprayen; a centrocampo, ha riproposto Valoti a destra, al centro Fossati e sulla sinistra Bessa; in attacco, accanto a capitan Pazzini, sono stati schierati Luppi ed un pò più indietro sulla destra il jolly Romulo.
Facciamo alcune considerazioni individuali e di squadra:
1) dopo le due sconfitte, anche se i risultati non sono stati esaltanti, i nostri gialloblu hanno comunque gestito buona parte delle partire dimostrando una supremazia rispetto all’avversario e la stessa cosa è avvenuta nel primo tempo con il Perugia;
2) in alcuni momenti si sono visti sprazzi di bel gioco. Già dall’inizio della partita sono state imbastite belle trame in fase offensiva e l’esempio di bel gioco è proprio il gol di Luppi arrivato al 12°: Valoti vede Souprayen, propostosi in piena area, e lo serve con un passaggio filtrante. Bessa, che ha seguito l’azione, si sovrappone sulla sinistra eludendo il fuorigioco e dettando così il passaggio. A quel punto si trova defilato sulla sinistra ma solo davanti a Rosati che è costretto ad uscire; quindi serve la palla al centro dove Luppi si può permettere di insaccare il pallone in rete con un colpo di tacco “alla Bettega”. Questa è la dimostrazione di come sono importanti gli inserimenti dalle fasce (Bessa dalla sinistra e Luppi dalla destra). La difesa del Perugia è rimasta praticamente disorientata da questa serie di passaggi e incursioni.
3) Luppi in questo momento stà dimostrando, con la sua velocità e intraprendenza, di essere un ottimo compagno in attacco di Pazzini. La dimostrazione è data dal secondo gol: il numero 10 scaligero è circondato sulla trequarti da tre giocatori, con la punta dell’occhio vede Pazzini al limite dell’area e lo serve con un lancio preciso. Il capitano, come al solito inesorabile, approfitta dello scivolone di Di Chiara, stoppa la palla di petto e scarica un destro rasoterra che si infila alle spalle di Rosati.
4) disattenzioni difensive. Dopo il doppio vantaggio, l’Hellas ha perso lo smalto della prima parte ed è ritornata a ripercorrere gli errori già visti con Novara e Cittadella:
- il Perugia nel secondo tempo, dal punto di vista delle azioni in attacco ci ha messo sotto;
- i due gol sono frutto di disattenzioni, perchè non sono arrivati da azioni di gioco ma da calci piazzati con i due giocatori Nicastro (di sinistro) e Belmonte in pieno recupero (di testa) lasciati liberi di tirare nonostante una difesa piazzata. Soprattutto su quest’ultimo il mister Pecchia dovrà lavorare in settimana.
5) ultima considerazione la classifica è ancora buona, manteniamo il Frosinone a due punti e le terze a cinque e, considerando il momento, ……non è poco !



