Il pareggio di Cremona dà ossigeno al Verona e fiducia al lavoro di Zanetti, che sta dando forma a una squadra rinnovata e ancora da completare. Il suo è un lavoro portato avanti con passione e competenza. Nell’editoriale firmato da Xavier Jacobelli per scommesse.io, l’idea è semplice: se i gialloblù trovano continuità, quei punti possono diventare decisivi nella corsa salvezza.
La coda della classifica
Ventuno giornate alle spalle, diciassette giornate alla fine: il campionato è sempre più appassionante. In testa, l’Inter è in fuga: al momento, soltanto il Milan, a -3, è rimasto nella sua scia; il Napoli è a -6, la Roma è a -7, la Juve a -10. Naturalmente, tutto può ancora succedere, in particolare per la corsa a un posto in Champions League. E tutto può ancora succedere in coda. Partendo dal fondo: Verona e Pisa 14; Lecce e Fiorentina 17; Genoa 20; Cagliari 22, grazie ai tre punti pesantissimi frutto della strepitosa vittoria sulla Juve; Toro, Parma, Cremonese e Sassuolo stazionano a 23.
La risalita viola
La risalita della Viola è il dato più significativo registrato in questo inizio d’anno, non solo perché, dopo il pessimo ultimo quadrimestre 2025, la squadra toscana sembrava avvitata su se stessa, prigioniera di una crisi senza precedenti. La latitanza di un gioco e di una mentalità adeguata alla lotta per la permanenza in A sembravano condannarla alla retrocessione in Serie B, proprio nella stagione del centenario. Invece no. L’orgoglio e il coraggio con i quali il gruppo di Vanoli ha reagito all’immenso dolore per la scomparsa di Rocco Commisso hanno portato all’impresa di Bologna; l’ultimo posto in classifica è diventato un incubo finalmente scacciato, sebbene allenatori e giocatori sappiano che la strada sia ancora lunga e lastricata di ostacoli. Tuttavia, nel lotto delle pericolanti, la Fiorentina è quella che ora sta meglio.
Lecce, serve il gol
Il Lecce gioca, corre, si batte, eppure, contro il Milan, ha incassato la quarta sconfitta consecutiva, nonostante sia difesa da uno dei più forti portieri della Serie A, il capitano Wladimiro Falcone, sistematicamente fra i migliori. Il vero problema dei salentini che inseguono una storica, quarta salvezza consecutiva, è l’attacco: 13 gol in 21 partite sono troppo pochi per tagliare il traguardo. Stulic, sinora, non è stato Krstovic. Ecco perché Corvino ha puntato su Cheddira e ha chiuso un’operazione che può rivelarsi alquanto propizia per un attacco più che mai bisognoso di segnare. Di Francesco ha avuto Cheddira a Frosinone; poi il giocatore, in prestito al Sassuolo dal Napoli, non ha trovato la continuità d’impiego che cercava: Lecce può essere l’occasione del rilancio.
Pisa e la pareggite
Tre punti sotto i salentini ci sono il Pisa e il Verona che si sono appena lasciati alle spalle due pareggi preziosi. I toscani, hanno rimontato l’Atalanta in casa dopo avere rischiato di perdere una partita che avrebbero meritato di vincere, contro una Dea inopinatamente in difficoltà quando gioca con avversarie della parte destra della classifica. Appena arrivato e subito gettato nella mischia da Gilardino, Durosinmi ha firmato l’1-1 da centravanti vero: può essere lui la panacea della difficoltà offensiva (14 gol all’attivo) che, coniugata alla pareggite acuta (11 le gare pisane finite dividendo i punti con gli avversari), è una delle ragioni dell’attuale posizione in classifica.
Verona, Zanetti: passione e competenza nell’amalgamare la squadra
Il Verona, come solito in gennaio, va sulle montagne russe: alterna prestazioni corroboranti, come il pareggio conquistato al Maradona, seguito dalla sconfitta al Bentegodi dove il Toro ha maramaldeggiato. Il punto colto a Cremona infonde fiducia in una squadra dall’estate zeppa di volti nuovi che Zanetti sta amalgamando con passione e competenza.
Tutto ancora aperto, chi non molla si salva
A diciassette giornate dalla fine, la Borsa Salvezza segnala in rialzo le quotazioni di Cagliari, Genoa e Fiorentina (alle due rossoblù stanno facendo un gran bene le gestioni Pisacane e De Rossi). Sbaglierebbe, però chi ritenesse fuori dai giochi Verona, Pisa e Lecce. Rimane in Serie A chi non molla sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. La lotta non è aperta. È apertissima.

