Cari Lettori,
fanno ancora discutere le dichiarazioni sulla Polizia Locale rilasciate dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani che, intervistato da Bianca Berlinguer nella trasmissione “È sempre Cartabianca su Rete 4, si è così espresso: “Bisogna rinforzare la sicurezza, fare ancora di più, è vero, ma bisogna fare delle scelte tecniche. Non possiamo neanche mandare tutti i militari a fare quello che non è il loro mestiere. Io penso, per esempio, che si potrebbe utilizzare la polizia locale, che, spesso, nelle grandi città finisce per essere anche un po’ imboscata negli uffici, a stare in mezzo alla strada e a fare tante cose che poi sono costrette invece a fare le forze dell’ordine”.
Queste frasi hanno fatto scattare la reazione composta, ma decisa, di decine di migliaia di appartenenti alle Polizie Locali di tutta Italia, e non si è fatta attendere anche una nota firmata congiuntamente da centinaia di comandanti, funzionari, agenti di PL, ma anche di appartenenti ad altre forze di polizia che hanno così testimoniato la vicinanza a tutta la categoria, in cui in sostanza si rappresenta al Ministro come le sue dichiarazioni abbiano: “suscitato profondo disappunto e amarezza tra quanti, ogni giorno, indossano quella divisa e prestano servizio nelle città e nei territori italiani”.
La nota, indirizzata come detto al “Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani”, così prosegue: “tacere di fronte alla rappresentazione di una Polizia Locale non sufficientemente presente sul territorio e, ancor più, alla definizione degli operatori come “imboscati negli uffici” significherebbe non rendere giustizia al lavoro quotidiano di migliaia di appartenenti alla Polizia Locale italiana”, ricordando allo stesso Ministro che: “il 13 gennaio scorso ha partecipato (il Ministro Tajani Ndr) alla presentazione dell’Accademia Regionale di Polizia Locale del Lazio, istituita proprio con l’obiettivo di investire sulla formazione, sulla qualificazione professionale e sulla capacità operativa della Polizia Locale. Quelle donne e quegli uomini sono gli stessi che oggi rischiano di essere rappresentati all’opinione pubblica attraverso l’immagine di una categoria che rimarrebbe “imboscata” dietro una scrivania. La realtà quotidiana dei nostri Comandi è profondamente diversa. Lo è nel grande centro urbano, dove ogni giorno devono essere organizzati servizi complessi e garantita una presenza articolata sul territorio. Lo è nei Comuni di medie dimensioni. E lo è, forse ancora più drammaticamente, nelle tantissime piccole realtà italiane nelle quali pochi operatori – talvolta persino un solo appartenente alla Polizia Locale – sono chiamati a rispondere praticamente a ogni esigenza della comunità: dalla sicurezza stradale alla polizia giudiziaria, dall’edilizia al commercio, dall’ambiente alle manifestazioni, dalle processioni alle emergenze, fino alla quotidiana richiesta del cittadino che nel Comando di Polizia Locale cerca spesso il primo e più immediato riferimento dell’Amministrazione”. La nota termina con il richiamo ad una: “Polizia Locale italiana che opera ancora oggi all’interno di una cornice normativa che trova il proprio riferimento fondamentale nella legge n. 65 del 1986. Da decenni si attende una riforma capace di adeguarne l’ordinamento alla profonda trasformazione delle funzioni che, nel frattempo, siamo stati chiamati concretamente ad esercitare. Una riforma sulla quale proprio l’attuale Governo ha assunto l’iniziativa legislativa e che, tuttavia, non è ancora giunta a compimento”.
E proprio in un’ottica di aggiornamento professionale costante nel tempo della Polizia Locale, sempre più chiamata ad essere all’altezza dei numerosi compiti oggi demandati, che si inserisce la 45ª edizione de: “Le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana”, organizzata dal Gruppo Maggioli, dal 17 al 19 settembre 2026 presso il Palazzo dei Congressi e il Palazzo del Turismo di Riccione.
In una superficie espositiva di 6.000 mq e circa 80 espositori e partner, sono stati posti in essere oltre 50 sessioni formative e operative con l’intervento di circa 200 relatori tra comandanti, ufficiali, giuristi, esperti e rappresentanti istituzionali, i cui focus principali hanno incluso le novità del Codice della Strada, il nuovo ordinamento della Polizia Locale, i pacchetti e decreti sicurezza, la polizia giudiziaria e l’uso dell’intelligenza artificiale, oltre all’omologazione dei dispositivi di rilevazione della velocità.
Tra i tanti interventi, sottolineo quello dell’associazione di cui lo scrivente è Vice Presidente, l’UPLI – Unione Polizia Locale Italiana – che ha trattato uno degli argomenti più d’attualità: “la sicurezza urbana e l’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi di accertamento delle infrazioni e dei reati, alla gestione delle emergenze e alle segnalazioni in centrale operativa”, con l’obiettivo di approfondire le potenzialità ed i limiti dell’intelligenza artificiale nell’attività di prevenzione, accertamento e supporto decisionale, fino alla gestione automatizzata delle segnalazioni e al coordinamento operativo delle emergenze nelle centrali operative della Polizia Locale.
Cordialmente, il Vostro Colonnello

